Page 66 - CnO_190
P. 66

V i A GG i O  i n TOR n O   A L  c UOR e









                                                                            Particolare di uno dei “murales” di Diego Rivera
                           “Venditrice di colle” di Diego Rivera              nell’Istituto di Cardiologia di Città del Messico








































        apprendisti ci sentivamo soddisfatti di   a Padova dal mio maestro, grande   liera, di quelle che avevano vissuto
        aver recepito tante nozioni, e soprat-  esperto in ematologia. Il pallore,   con intelligente umiltà ma anche con
        tutto di sentirci quasi sicuri di aver   qualche piccola ecchimosi agli angoli   saggia malizia le competizioni fra
        fatto, in un certo senso, la sintesi su   della bocca mi convinsero che non   medici: «Tuti i xe bravi quando che i
        quei problemi. Personalmente ebbi   era una cardiopatia reumatica come   la indovina», diceva lasciandosi dietro
        anche l’impressione che la routine   le altre. Mi azzardai, con l’impulsività   il tintinnio delle chiavi. Scriveva Don
        stesse uniformando il tutto e che la   dei giovani, a sospettare una leucemia   Milani in quegli anni che non solo i
        discussione con i nostri superiori non   e consigliai un emocromo urgente. Il   suoi allievi di Barbiana non avevano
        consentisse conclusioni molto diverse   giorno dopo, entrando per il giro, no-  imparato da lui, ma lui da loro, e
        nei singoli casi, poiché gli schemi di   tai che i colleghi mi guardavano con
        diagnosi e di terapia, quelli che anni   particolare considerazione. Mi dissero   precisava: «... ho insegnato loro sol-
        dopo si chiameranno Linee Guida,    che la bimba dopo l’emocromo era    tanto ad esprimersi, mentre loro mi
        erano gli stessi usati in tutto il mondo,   stata subito trasferita per competenza   hanno insegnato a vivere». Pensando
        in realtà piuttosto monotoni. Forse   all’Hospital Infantil. La cosa certo   a quella lontana esperienza messicana
        stimolato a uscire da questa ripetitivi-  mi inorgoglì, ma capii anche quanto   nel Natale del ‘57, risento una grande
        tà, un mattino nel corso della visita fui   fosse importante l’esperienza e il   riconoscenza per quei maestri e per
        sorpreso dall’aspetto di una bimba,   non farsi suggestionare da ciò che   quei piccoli pazienti, che mi hanno
        che a me pareva diversa dalle altre   vediamo con maggior frequenza tutti   insegnato ad esprimermi e spero
        per alcune stigmate che mi ricorda-  i giorni. E mi ricordai anche quanto   anche a vivere.
        vano altri piccoli pazienti, ricoverati   ripeteva una vecchia suora ospeda-  Buon Natale


                 64  |  cardiologia negli Ospedali |  centonovanta
   61   62   63   64   65   66   67   68