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V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
Particolare di uno dei “murales” di Diego Rivera
“Venditrice di colle” di Diego Rivera nell’Istituto di Cardiologia di Città del Messico
apprendisti ci sentivamo soddisfatti di a Padova dal mio maestro, grande liera, di quelle che avevano vissuto
aver recepito tante nozioni, e soprat- esperto in ematologia. Il pallore, con intelligente umiltà ma anche con
tutto di sentirci quasi sicuri di aver qualche piccola ecchimosi agli angoli saggia malizia le competizioni fra
fatto, in un certo senso, la sintesi su della bocca mi convinsero che non medici: «Tuti i xe bravi quando che i
quei problemi. Personalmente ebbi era una cardiopatia reumatica come la indovina», diceva lasciandosi dietro
anche l’impressione che la routine le altre. Mi azzardai, con l’impulsività il tintinnio delle chiavi. Scriveva Don
stesse uniformando il tutto e che la dei giovani, a sospettare una leucemia Milani in quegli anni che non solo i
discussione con i nostri superiori non e consigliai un emocromo urgente. Il suoi allievi di Barbiana non avevano
consentisse conclusioni molto diverse giorno dopo, entrando per il giro, no- imparato da lui, ma lui da loro, e
nei singoli casi, poiché gli schemi di tai che i colleghi mi guardavano con
diagnosi e di terapia, quelli che anni particolare considerazione. Mi dissero precisava: «... ho insegnato loro sol-
dopo si chiameranno Linee Guida, che la bimba dopo l’emocromo era tanto ad esprimersi, mentre loro mi
erano gli stessi usati in tutto il mondo, stata subito trasferita per competenza hanno insegnato a vivere». Pensando
in realtà piuttosto monotoni. Forse all’Hospital Infantil. La cosa certo a quella lontana esperienza messicana
stimolato a uscire da questa ripetitivi- mi inorgoglì, ma capii anche quanto nel Natale del ‘57, risento una grande
tà, un mattino nel corso della visita fui fosse importante l’esperienza e il riconoscenza per quei maestri e per
sorpreso dall’aspetto di una bimba, non farsi suggestionare da ciò che quei piccoli pazienti, che mi hanno
che a me pareva diversa dalle altre vediamo con maggior frequenza tutti insegnato ad esprimermi e spero
per alcune stigmate che mi ricorda- i giorni. E mi ricordai anche quanto anche a vivere.
vano altri piccoli pazienti, ricoverati ripeteva una vecchia suora ospeda- Buon Natale
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