Page 65 - CnO_190
P. 65
V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
«Tuti i xe bravi quando
che i la indovina»
1957 storia di un tirocinio
a Città del Messico
di eLiGio PiccoLo
ra il primo ottobre del 1957 la preparazione del Direttore, trovare per l’appunto dall’assenza di difese
quando iniziai il tirocinio le porte sempre aperte di coloro che in quegli aborigeni contro i virus e i
Edi Residente nell’Istituto di godevano di tanta fama internaziona- microbi importati dai conquistadores.
Cardiologia di Città del Messico. Vi le fu una sorpresa bella, inaspettata Uno che non avesse auscultato quei
ero giunto da pochi giorni e gentil- e coinvolgente. Quel primo ottobre cuori, visto le loro radiografie e gli
mente mi avevano dato con anticipo fui assegnato per due mesi al “Piso elettrocardiogrammi, avrebbe detto
ospitalità nel padiglione riservato ai de niños”, il reparto al terzo piano che quei bimbi erano il ritratto della
borsisti. Mi presero le misure per la per il ricovero dei bambini, malati di salute: tutti con le loro “maschere
divisa bianca e per il mantello blù da cardiopatie reumatiche o congenite. cortisoniche” di visi paffuti e rosei,
usare nelle fresche notti di guardia. Nonostante fossi già specialista non sui quali si stagliavano gli occhi neri
L’essere europeo e dall’Università mi era mai capitato di vedere né le e i capelli corvini, come in uno dei
di Padova era un buon biglietto da une né le altre in così tanti piccoli famosi murales di Diego Rivera, ricchi
visita, ma non mi consentiva alcuna pazienti. Specie i reumatici, con quei di colore e di mestizia. Belli e ordinati
presunzione, se mai l’avessi voluta, in cuori talmente gonfi d’infiammazione nei loro pigiamini e vestagliette, li
quel centro messicano, che già dopo che, anche riandando con la memo- ricordo ancora seduti a confeziona-
un decennio dalla fondazione (1944) ria ai testi su cui avevo studiato, mi re sui tavolinetti figure variopinte
aveva acquisito un prestigio tale nel ritornavano con la netta convinzione per l’imminenza del Natale, che lì si
mondo della Cardiologia da essere che in Europa appartenessero alle festeggia come una favola meraviglio-
considerato un miracolo di ricerca e malattie del passato. Le loro valvole sa. Sorridevano, ma spesso fermavano
di docenza. Con questa netta impres- erano severamente danneggiate e solo la loro espressione in una specie di
sione mi misi nella coda dei nuovi al- il cortisone riusciva a frenare quelle inconscia rassegnazione, senza un
lievi, sei messicani e sei internazionali, reazioni superlative, evidentemente lamento. Per noi che avevamo accesso
e stetti ad ascoltare quei maestri, che dovute all’intensità dell’infezione alle loro cartelle era difficile fermarsi
pareva si divertissero ad insegnare e streptococcica, ma anche alle scarse a quelle immagini e non pensare al
a discutere con chiunque. Per noi ita- difese immunitarie in quelle popo- loro futuro, quello che il mio compa-
liani, abituati a fare anticamera anche lazioni. E qui mi vennero alla mente gno Rebollar, educato alla Stanford
per chiedere un consiglio e sempre le morie degli indios, all’indomani University, chiamava outcome. Già
attenti a non mettere mai alla prova della conquista spagnola, causate dopo qualche giorno noi giovani
63

