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F ORUM
di Marco Stefanelli, Sandro Mazzola
e roberto turato
È con grande piacere che ospitiamo il contributo di Marco Stefanelli e Roberto Turato che assieme ad un paziente,
diventato poi grande amico, ci raccontano di come l’Ospedale, la malattia intercorrente e l’empatia che nasce tra
cardiologo e paziente possano, nel loro caso grazie alla grande passione per la musica, creare emozioni e legami che
continuano e si rafforzano anche dopo l’occasionale, e certo non piacevole, incontro in Ospedale. Apparente storia
privata, pensiamo però possa essere di interesse per tutti, perché rientra appieno nelle intenzioni di raccontare episodi,
occasioni, incontri che accadono durante l’attività ospedaliera e che rendono la nostra professione, nonostante tutto,
più umana ed interessante.
Giuseppe Di Tano
A partire dal fonendoscopio, il cardiologo si fa innanzitutto interprete dei
suoni del cuore e quando riesce a coglierne anche le passioni, può diventare
esploratore di mondi inaspettati
Nel cuore degli altri
L’ascolto, la comprensione, la condivisione
onendoscopio è una parola rimandano ad esperienze, regressioni di Max Richter, ho sempre pensato
antica, che rimanda al e condivisioni differenti. Una che aiuti a rilassarsi e concentrarsi...
Fpreanalogico, al liceo, alla esperienza di condivisione musicale Eppure che strano questo dolore alla
polverosa seriosità dei dizionari, ve la possono raccontare Sandro e spalla, avrò preso freddo stamattina
all’etimologia dello scrutare la Marco. dopo la doccia, bah…
voce altrui che proviene da dentro. La corsa in ambulanza Non ci
Alla semeiotica. Per un cardiologo Una passione condivisa pensare Sandro, non al dolore, pensa
significava ascoltare il ritmo, i suoni trasforma il rapporto a Bach e alle sue partite per violino
e le pause del cuore, nel tempo in solo, oppure a Branduardi canta
cui non solo si indirizzava la diagnosi medico-paziente in una Yeats, ti hanno sempre aiutato nei
con l’orecchio, ma si percuoteva occasione di socialità e momenti difficili, ricordi?
(si suonava!) il paziente. Diagnosi Cambio reparto (E di nuovo cambio
approssimativa con i suoni, le arricchimento culturale casa)
pause, le vibrazioni e la percussione. La storia di Marco e Sandro, Finalmente! Domani mi trasferiscono
Un percussionista alle prese con in reparto e in qualche modo è
un labirinto polifonico. Il primo iniziata in una stanza di come rinascere! In quella stanzetta
esempio che mi viene in mente sono ospedale buia con quei vicini di letto che non
i Santana, il secondo la sesta sinfonia parlavano e con cui non interagivo,
di Beethoven, ma avrei potuto citare non ero a mio agio, anzi mi sentivo
i Led Zeppelin o Mahler e via così, Sandro, il degente come in attesa del “nulla”. Ma da
di stazione in stazione e di porta in Il dolore Lavoro in smart working e domani tornerò a vedere persone, a
porta… Ognuno di noi potrebbe ascolto musica, mi fa compagnia, tra parlare con qualcuno e poi ho sentito
istintivamente fare mille esempi che una pratica e l’altra, il Blue Notebook di una riabilitazione in un altro
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