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b) scompenso cardiaco (era stato già oggetto di studio nel
progetto di “azienda olonico virtuale” nell’area fiorentina)
Gli argomenti sono stati c) ipertensione arteriosa (esistevano già varie esperienze in
scelti basandosi sui varie città, fra cui l’accordo fra la Cooperativa Leonardo e
seguenti criteri: la ASL 10)
1) frequenza della d) dolore toracico (esistevano varie esperienze in varie città;
queste sono tutte diverse in quanto le realtà sono fra loro
patologia; 2) esistenza di
molto diverse; a scopo esemplificativo viene qui riportata
Linee Guida; 3) esistenza di l’esperienza della ASL 10).
un lavoro già avviato Per i primi 3 argomenti il lavoro può ritenersi attuabile in
ogni struttura della Regione Toscana.
PRESENTAZIONE
Per ogni argomento vengono quindi presentati:
a) Linee Guida di riferimento
b) Risultato delle riunioni
c) Indicatori
Per quanto riguarda il dolore toracico le varie realtà sono
troppo diverse fra di loro e quindi si presentano:
a) un’indagine conoscitiva preliminare (questionario) con i
Gli argomenti sono stati:
risultati ed i commenti fatti in riunione
fibrillazione atriale, b) un esempio presente nella ASL 10 di Firenze
scompenso cardiaco, dolore c) una serie di commenti “confidenziali”.
toracico, ipertensione
arteriosa OBIETTIVI
L’intento è quello di offrire questi percorsi come discussione
già avviata fra vari specialisti, da discutere nel Consiglio Re-
gionale dei Sanitari, per il prossimo Piano Sanitario Regiona-
le. Alla Regione Toscana tutti i percorsi sono stati offerti su supporto informatico,
con allegate le Linee Guida di riferimento.
P.A. Trento
D A L L E R E G I O N I
IL DIPARTIMENTO CARDIOVASCOLARE
Esperienza 1997-2001 nella Provincia Autonoma di Trento
di Marcello Disertori
Nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale il disegno
istitutivo dei Dipartimenti è vecchio ormai di alcuni anni.
Tuttavia la discussione sul modello ideale di Dipartimento è
ancora aperta sia per la sostanziale novità della problemati-
ca sia per la oggettiva difficoltà di trovare una formula che
permetta un coordinamento effettivo rispettando le legitti-
me esigenze di autonomia professionale di ogni singola Unità Operativa (U.O.).
Vogliamo presentare qui la nostra esperienza di 4 anni di attività del Diparti-
LUGLIO/SETTEMBRE 2001 - N. 122/123 42

