Page 44 - CnO_122_123
P. 44
ATTIVITÀ DEL DIPARTIMENTO
Fin dal 1997 si è scelto di porre mano alla organizzazione dell’attività cardiologi-
ca provinciale partendo da un’analisi della situazione esistente attraverso una map-
patura delle risorse umane e delle apparecchiature, e delle modalità di erogazione
dell’intervento. Successivamente si è scelto di definire le sedi di ricovero dei pa-
zienti in funzione di ogni specifica patologia, con particolare
riguardo al percorso del paziente acuto, e le specifiche com-
È stata realizzata una rete petenze di ogni singola struttura in ordine all’esecuzione del-
completa di Telecardiologia la diagnostica specialistica cardiologica, invasiva e non, e del-
(trasmissione di ECG e di la attività ambulatoriale di supporto. Non disponendo di un
immagini budget autonomo impiegabile a supporto delle diverse scelte
ecocardiografiche) tra il operative, si è deciso di procedere attraverso la stesura di Li-
centro e la periferia nee Guida definite collegialmente e condivise quale garanzia
di equità, efficacia ed efficienza e quale strumento di pres-
sione nei confronti della Direzione Aziendale che doveva pro-
muovere l’approvazione dei diversi capitoli di spesa. Quando l’argomento dibattu-
to lo richiedeva si è estesa la collaborazione ad organi o Dipartimenti estranei al
Comitato (es. il Dipartimento di Urgenza-Emergenza, i Coordinatori dei Distretti
Sanitari ecc.).
Le principali problematiche trattate sono state in questi 4 anni: a) la diagnostica
del dolore toracico, b) il trattamento dell’infarto miocardico acuto con particolare
riguardo alle indicazioni e modalità di trasferimento nelle Unità Intensive di rife-
rimento, c) la definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici del paziente con in-
farto pregresso, d) le indicazioni alla riabilitazione cardiologica, e) la diagnostica
del danno d’organo e la terapia della ipertensione arteriosa, f) l’indicazione alle in-
dagini diagnostiche cardiologiche non invasive, con particolare riguardo all’appro-
priatezza.
Per facilitare la collaborazione tra Ospedali e favorire gli spostamenti dei pazienti
è stata attivata una rete di telecardiologia, costituita inizialmente da un sistema
di trasmissione telematica e di archiviazione centralizzata
dell’ECG, che copre quasi tutti i reparti dell’Ospedale di Tren-
I risultati sono stati positivi to e gli Ospedali periferici, e che permette tra U.O. periferi-
dimostrando la possibilità, ca e U.O. cardiologica di riferimento il consulto in tempo rea-
in particolari contesti, di le nell’emergenza per concordare l’iter più rapido ed appro-
una forte collaborazione priato. In aggiunta a questa è in via di attuazione una rete per
la trasmissione di immagini ecocardiografiche che collegherà
tra Cardiologi, Internisti e
tra poche settimane 7 Ospedali.
Medici del territorio
Dato il limitato numero di Cardiologi operanti sul territorio,
a fronte di una domanda di prestazioni cardiologiche in con-
tinua espansione, per favorire il decentramento e ridurre le liste di attesa, le
UU.OO. Internistiche periferiche che fanno parte del Dipartimento sono state do-
tate di una strumentazione cardiologica completa per indagini non invasive (elet-
trocardiografi ed ecocardiografi in rete, ergometri, Holter). Le apparecchiature so-
no gestite dai medici delle UU.OO. Internistiche con specializzazione in Cardio-
logia (molto pochi per carenza di specialisti in Trentino) o da internisti che han-
no frequentato le strutture cardiologiche di terzo livello per periodi di aggiorna-
mento secondo modalità e tempi stabiliti dal Dipartimento in funzione delle di-
verse metodiche, e che vengono annualmente sottoposti a verifica della compe-
LUGLIO/SETTEMBRE 2001 - N. 122/123 44

