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ATTIVITÀ DEL DIPARTIMENTO
                           Fin dal 1997 si è scelto di porre mano alla organizzazione dell’attività cardiologi-
                           ca provinciale partendo da un’analisi della situazione esistente attraverso una map-
                           patura delle risorse umane e delle apparecchiature, e delle modalità di erogazione
                           dell’intervento. Successivamente si è scelto di definire le sedi di ricovero dei pa-
                                            zienti in funzione di ogni specifica patologia, con particolare
                                            riguardo al percorso del paziente acuto, e le specifiche com-
              È stata realizzata una rete   petenze di ogni singola struttura in ordine all’esecuzione del-
              completa di Telecardiologia   la diagnostica specialistica cardiologica, invasiva e non, e del-
              (trasmissione di ECG e di     la attività ambulatoriale di supporto. Non disponendo di un
              immagini                      budget autonomo impiegabile a supporto delle diverse scelte
              ecocardiografiche) tra il     operative, si è deciso di procedere attraverso la stesura di Li-
              centro e la periferia         nee Guida definite collegialmente e condivise quale garanzia
                                            di equità, efficacia ed efficienza e quale strumento di pres-
                                            sione nei confronti della Direzione Aziendale che doveva pro-
                           muovere l’approvazione dei diversi capitoli di spesa. Quando l’argomento dibattu-
                           to lo richiedeva si è estesa la collaborazione ad organi o Dipartimenti estranei al
                           Comitato (es. il Dipartimento di Urgenza-Emergenza, i Coordinatori dei Distretti
                           Sanitari ecc.).
                           Le principali problematiche trattate sono state in questi 4 anni: a) la diagnostica
                           del dolore toracico, b) il trattamento dell’infarto miocardico acuto con particolare
                           riguardo alle indicazioni e modalità di trasferimento nelle Unità Intensive di rife-
                           rimento, c) la definizione dei percorsi diagnostico-terapeutici del paziente con in-
                           farto pregresso, d) le indicazioni alla riabilitazione cardiologica, e) la diagnostica
                           del danno d’organo e la terapia della ipertensione arteriosa, f) l’indicazione alle in-
                           dagini diagnostiche cardiologiche non invasive, con particolare riguardo all’appro-
                           priatezza.
                           Per facilitare la collaborazione tra Ospedali e favorire gli spostamenti dei pazienti
                           è stata attivata una rete di telecardiologia, costituita inizialmente da un sistema
                                            di trasmissione telematica e di archiviazione centralizzata
                                            dell’ECG, che copre quasi tutti i reparti dell’Ospedale di Tren-
              I risultati sono stati positivi  to e gli Ospedali periferici, e che permette tra U.O. periferi-
              dimostrando la possibilità,   ca e U.O. cardiologica di riferimento il consulto in tempo rea-
              in particolari contesti, di   le nell’emergenza per concordare l’iter più rapido ed appro-
              una forte collaborazione      priato. In aggiunta a questa è in via di attuazione una rete per
                                            la trasmissione di immagini ecocardiografiche che collegherà
              tra Cardiologi, Internisti e
                                            tra poche settimane 7 Ospedali.
              Medici del territorio
                                            Dato il limitato numero di Cardiologi operanti sul territorio,
                                            a fronte di una domanda di prestazioni cardiologiche in con-
                           tinua espansione, per favorire il decentramento e ridurre le liste di attesa, le
                           UU.OO. Internistiche periferiche che fanno parte del Dipartimento sono state do-
                           tate di una strumentazione cardiologica completa per indagini non invasive (elet-
                           trocardiografi ed ecocardiografi in rete, ergometri, Holter). Le apparecchiature so-
                           no gestite dai medici delle UU.OO. Internistiche con specializzazione in Cardio-
                           logia (molto pochi per carenza di specialisti in Trentino) o da internisti che han-
                           no frequentato le strutture cardiologiche di terzo livello per periodi di aggiorna-
                           mento secondo modalità e tempi stabiliti dal Dipartimento in funzione delle di-
                           verse metodiche, e che vengono annualmente sottoposti a verifica della compe-




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