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di GianCarlo Casolo
Rete o ragnatela?
L’evoluzione del modello
Hub e Spoke
nel corso della storia
l modello Hub e Spoke, è una Hub and Spoke è stata quella della in Rete in realtà è un concetto antico
terminologia mutuata dal rete dell’infarto ed in particolare che tuttavia solo recentemente è
Imondo della mobilità su ruota quella dello STEMI. Il modello è divenuto un paradigma di riferimento
dove i raggi della ruota (Spokes) stato introdotto intorno alla metà per le moderne realtà gestionali.
convergono dalla circonferenza della degli anni ‘90 sebbene già da tempo Nel tempo quindi il modello Hub e
ruota sul mozzo (Hub). Il modello esisteva l’invio dei pazienti dai Centri Spoke è divenuto insufficiente alla
è stato disegnato per identificare privi di emodinamica a quelli che gestione dei pazienti con malattie
una organizzazione in cui il mozzo invece la possedevano. Allo scopo cardiovascolari, legame con un
è il Centro e gli Spoke sono la di garantire il maggior numero di passato sostanzialmente caratterizzato
periferia. Associati al concetto di accessi nei tempi necessari una volta dalla disponibilità dei laboratori di
movimento Hub e Spoke portano identificato il Centro di Riferimento, emodinamica. I motivi del declino
all’idea di un flusso centripeto i Centri Periferici potevano inviare i di questo concetto per descrivere le
continuo atto sostanzialmente a pazienti ai (allora pochi) laboratori attività delle Cardiologie del nostro
ridurre la necessità di assicurare di emodinamica esistenti. Per di Paese è legato a diversi aspetti:
ad ogni segmento (Spoke) di una più il modello poteva garantire a) Il progressivo cambiamento della
organizzazione gli strumenti che l’accesso a procedure di elevata composizione degli infarti con calo
possono essere concentrati in un complessità e scarsa disponibilità ad dei pazienti STEMI ed aumento
Centro unico (Hub). Tale modello una ampia popolazione di pazienti. dei pazienti SCA-NSTEMI con
è stato implementato alla fine Da allora il numero di Ospedali conseguente difficoltà ad assegnare
degli anni ‘70 dalle compagnie dotati di emodinamica è cresciuto un percorso univoco all’infarto.
aeree, in primis quelle americane, esponenzialmente ed attualmente b) La necessità di accettare
per concentrare in pochi centri le quasi tutti gli Ospedali di una certa pazienti che non necessitano di un
principali attività riducendo così dimensione hanno la possibilità di trattamento interventistico precoce
costi gestionali altrimenti distribuiti eseguire un’angioplastica primaria (la maggior parte degli NSTEMI) o
su più aeroporti. In essenza tale nei tempi utili. Così in una visione di liberare rapidamente i centri con
sistema consente ed ha consentito organizzativa più moderna il emodinamica di pazienti privi di
di assicurare l’accesso a risorse concetto di organizzazione Hub malattia significativa.
necessariamente limitate o da limitare e Spoke è divenuto meno utile a c) Il crescente numero di
al maggior numero delle strutture riflettere l’organizzazione delle cure laboratori di emodinamica, la
esistenti in una logica di massima mentre prendeva piede sempre diffusa disponibilità di procedure
efficienza. In ambito cardiologico la più il concetto/modello di Rete interventistiche e la conseguente
più celebre declinazione del modello assistenziale. Anche l’organizzazione acquisizione di competenze che
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