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D ALLE AREE - MANA GEMENT & QU ALITÀ
sua moglie chiudendosi invece tutta Passarono novantasette fogli da minuti nel suo studio, rigirando tra le
la sera nel proprio studio. Meditò a quando aveva ricominciato a scrivere. mani la busta ancora sigillata. Prima
lungo sulle pagine che aveva scritto. Gli ultimi li lesse ad alta voce. Aveva di aprirla, mise a posto la macchina
Poi pensò che lui in fondo era un percorso tutta la sua vita, fino ad da scrivere e solo allora pensò che
dottore e non spettava a lui fare certe arrivare all’ultima volta che lui e non aveva fatto una copia di tutte le
cose. C’erano gli scrittori per quello. suo padre avevano pescato assieme. pagine che aveva scritto e che non
Decise che quella storia non poteva Mentre leggeva del momento esatto avrebbe più potuto leggerle. Non
più andare avanti. in cui lui gli aveva detto addio, vide pianse, perché era un lusso che non
La mattina seguente tornò con il il Signor Ponelli fare un gesto vago si era mai concesso, nemmeno da
foglio per il signor Ponelli. con la mano. Avanti e indietro. Non ragazzo, ma non gli piaceva più quel
Non aveva smesso di scrivere, ma poteva esserne sicuro, ma il dottore silenzio. Aprì la porta. Dalla cucina
non inventava più di sana pianta era comunque convinto che stesse sentiva sua moglie canticchiare una
eventi immaginari. Intrometteva, tenendo in mano una canna da pesca. canzone mentre lavava i piatti. Si
nelle vicende del signor Ponelli, La canna da pesca di suo padre. rimise a sedere. Per vari minuti non
anche tratti autobiografici, tanto I giorni seguenti, il dottor Calvi fece altro che guardarsi le mani.
che, rileggendo le pagine, non continuò a scrivere i fogli non più Solo quando aprì lentamente la busta
distingueva la sua storia da quella sul passato, ma sul futuro del signor e vide il disegno che gli aveva fatto il
del suo paziente. D’un tratto, non fu Ponelli. signor Ponelli, un piccolo sorriso si
più faticoso arrivare a fine pagina. Arrivò a scrivere anche del loro fece largo tra le sue labbra.
Anzi, era un lungo lavoro di cura e incontro. Di loro due che uscivano Quella notte, sotto le coperte, il
attenzione cercare di riportare solo i a prendere un caffè. Di quella storia dottore chiese a sua moglie se le
fatti essenziali, i momenti più intensi. pubblicata in qualche piccola casa andava di raccontare come si erano
Non saltava più di parecchi anni tra editrice. Dell’inizio, atipico, di
una pagina e l’altra come aveva fatto quell’amicizia. conosciuti quando erano giovani.
“Ma te lo devo raccontare ora?”
precedentemente. La storia avanzava Scrisse tutto questo, finché una
lenta come un’onda sulla riva di una mattina il dottor Calvi entrò nella “Se non è un problema”
spiaggia in una giornata senza vento. stanza del signor Ponelli trovando “Sono le tre di notte”
Un giorno, mentre gli appoggiava la solo il letto dove dormiva, vuoto. “Puoi farlo in breve”
mano sul cuore durante un controllo “Infarto cardiaco nel sonno” gli disse “Ma perché vuoi sentirlo adesso?”
medico, gli disse che per capire cosa un’infermiera “Quando ce ne siamo “Così”
scrivere, ascoltava i battiti del suo accorti era troppo tardi” “Non è per via di quel disegno?
cuore. Se era agitato, voleva dire che Il dottore appoggiò comunque sul Quello del polpo che nuota nel
il periodo di vita era difficile. Se era comodino il foglio che aveva scritto. fiume?”
calmo, avrebbe descritto giorni belli Rimase fermo qualche secondo “Come fai a sapere del…”
e spensierati. Lo disse a voce bassa ascoltando il silenzio che si formava “L’ho visto prima entrando nel tuo
mentre il signor Ponelli teneva gli in ospedale quando un paziente studio. Allora, è per quello o no?”
occhi chiusi, assonnato o, forse, in moriva. Un silenzio simile a quello “Forse, non so… Poi ti spiego,
ascolto. del suo studio. Solo un po’ più promesso. Ora però racconta di noi
Poi la salute del paziente peggiorò. intenso. due”
“Mi dica. Neanche in Giappone “Questa è per lei”, l’infermiera porse E la moglie raccontò di loro due,
riuscirebbero a liberarlo vero?”, disse una busta con su scritto per il signor e mentre lo faceva, la mano di lei
il signor Ponelli senza riuscire più a Calvi. L’avevano trovata nello scaffale accarezzava il petto di lui così da
tenere gli occhi aperti. Il signor Calvi di fianco al letto. sentire, sotto la pelle di suo marito,
provò a rispondere, ma fu interrotto. Quella sera, dopo aver cenato in il cuore battere dolcemente e senza
“Finisca la mia storia. Venga qui e me la silenzio con sua moglie, il dottor intoppi, seguendo il ritmo lento e
legga. Non riesco più a farlo da solo” Calvi si chiuse per una quindicina di preciso delle proprie parole.♥
40 | Cardiologia negli Ospedali | duecentocinquantanove - duecentosessanta

