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dALLA TASK FORce - c ARdiOncOLOGiA
Figura 2 - Lo spazio dedicato al Gruppo Cardioncologico della Rete oncologica Piemonte/Valle D’Aosta
Il gruppo di lavoro dedicato alla ticare il ruolo fondamentale del
radioterapia dopo un excursus sulle medico di famiglia sia per le cono-
possibili complicanze ci ha fornito scenze sia per il supporto a questi
una speranza in quanto le nuove pazienti e per questo motivo sono
tecniche radioterapiche essendo state programmate nel prossimo fu- Tabella - Ospedali e strutture con
meno aggressive potrebbero non turo delle giornate di informazione attività di cardioncologia coinvolte
determinare complicanze così per i medici di medicina generale. nella Rete Oncologica:
rilevanti come nei decenni scorsi. Da non omettere il ruolo importan- A.O.U. città della Salute e della
Per precise indicazioni è possibile te dello psicologo che solo in un Scienza di Torino
collegarsi al Sito della Rete Onco- ospedale di Torino, per mancanza
logica (http://www.reteoncologica. di risorse, ha iniziato una prima A.O. Ordine Mauriziano
it/). Sempre attraverso il canale esperienza nell’approccio al pa-
della Rete Oncologica di Piemonte ziente neoplastico. L’introduzione A.O.U. San Luigi Gonzaga Orbassano
e Valle d’Aosta è stato possibile dif- in campo ematologico, in partico- ASL CN 2
fondere e condividere, con una sud- lare nel trattamento di leucemie e ASL Torino
divisione del territorio tipo spoke/ linfomi, di nuovi farmaci potenzial-
hub, i protocolli condivisi, al fine di mente cardiotossici ha fatto sì che ASL TO 2
coinvolgere il maggior numero di l’interesse per la cardiotossicità si ASL TO 4
operatori sanitari, compresi i medici estendesse anche agli ematologi che ASL TO 5
di medicina generale. A tal fine con entusiasmo hanno contribuito IRCCS Candiolo
sono stati organizzati due convegni a stabilire delle raccomandazioni
dedicati ai cardiologi ospedalieri e sia per la prevenzione che per la Ospedale Cottolengo
del territorio, ai medici di famiglia gestione delle complicanze trombo- ARCA e cardiologi territoriali”
per diffondere ulteriormente le emboliche correlate alla terapia an-
problematiche legate alla cardion- titumorale e ad affrontare la proble-
cologia. Al di là della specialistica matica della terapia anticoagulante
cardiologica non dobbiamo dimen- nel paziente oncologico. ♥
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