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Figura 2
La medesima registrazione
elettrocardiografica digita-
le può essere riprodotta in
molteplici formati.
sfugge alla nostra vista ma potrà essere medicina risiede in primo luogo in
nuovamente riprodotto su un suppor- questa straordinaria potenzialità di
to fisico, magari in forme molteplici. rappresentare le più svariate forme
Per esempio potrà essere riprodotto di contenuti con un unico supporto
AÉZaZiigdXVgY^d\gVbbV Y^\^iVaZ
secondo una differente taratura della virtuale. La pratica clinica richiede la
VhhjbZ XdccdiVi^ k^gijVa^!
scala in ampiezza, 0,5 mV/cm anzi- gestione di grandi quantità e svariate
h[j\\Z VaaV cdhigV k^hiV! bV
ché la consueta 1 mV/cm, oppure tipologie d’informazioni; la tecno-
ej ZhhZgZ g^egdYdiid hj jc secondo una differente taratura della logia digitale offre la possibilità di
hjeedgid Òh^Xd ^c bdaiZea^X^ scala dei tempi, 50 mm/sec anziché i gestire in modo integrale ed unitario
[dgbVi^ tradizionali 25 mm/sec, oppure dispo- tutte le informazioni necessarie. La
nendo le derivazioni elettrocardiogra- conversione del contenuto in sequen-
8dh XdbZ jcV hZfjZcoV Y^ fiche secondo una diversa preferenza ze di numeri, cioè la digitalizzazione,
aZiiZgZ VhhjbZ h^\c^ÒXVid (Figura 2). Con la tecnologia tradizio- costituisce la prima fase del processo
hdad hZ Vgi^XdaViV hZXdcYd nale analogica, la modalità di rappre- di gestione informatica. Tuttavia non
jc a^c\jV\\^d cdid! aZ sentazione grafica si sceglie prima di basta ancora per esprimere e veicolare
hZfjZcoZ Y^ cjbZg^ egdYdiiZ procedere alla registrazione e stampa, i contenuti. Così come una sequenza
successivamente non può più essere di lettere assume significato solo se ar-
YVaaV Y^\^iVa^ooVo^dcZ
modificata. I numeri non invecchia- ticolata secondo un linguaggio noto,
YZaaÉ^c[dgbVo^dcZ Xa^c^XV
no, non scoloriscono, possono essere la fase di digitalizzazione non è di per
YZkdcd ZhhZgZ Vgi^XdaViZ
duplicati infinite volte senza perdere sé sufficiente per veicolare i contenuti
hZXdcYd jc a^c\jV\\^d cdid
i connotati originali. Tradurre in ma occorre che i numeri, frutto del
numeri un tracciato elettrocardiogra- processo di digitalizzazione, siano arti-
fico, cioè digitalizzarlo, costituisce il colati secondo un linguaggio noto.
presupposto per custodirne indefi-
nitamente il contenuto, mantenerlo <VgVco^Z d[[ZgiZ YV egdidXdaa^
inalterato, distribuirlo, riprodurlo Z a^c\jV\\^ hiVcYVgY
su supporti fisici innumerevoli volte, I “linguaggi” ed i protocolli di comu-
magari cambiandone le modalità di nicazione digitale sono svariati ma è
rappresentazione. Lo stesso processo fondamentale che siano standard e
di “virtualizzazione” o traduzione “non proprietari”. L’apparecchiatura
in numeri può essere realizzato per digitale impiegata, infatti, potrebbe
qualsiasi tipologia di contenuti clinici: essere stata concepita per “articolare”
immagini radiografiche, clip video i contenuti informativi clinici secondo
ecocardiografiche o angiografiche, un linguaggio “proprietario”, non di
informazioni anamnestiche, dati di pubblico dominio. Ne conseguireb-
laboratorio, etc. La portata rivolu- be che l’accesso alle informazioni
zionaria della tecnologia digitale in cliniche risulterebbe vincolato all’uso

