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Intervista a Barry J. Maron
di JACOPO OLIVOTTO
Per i frequentatori di quello che UNA PROSPETTIVA PER-
si può considerare il ristretto SONALE
“club” delle cardiomiopatie, Barry,per prima cosa par-
Barry Maron non ha bisogno di liamo di te. Puoi raccon-
presentazioni, né di epiteti. In tarci della tua formazione
modo affettuoso, viene definito il e delle principali tappe
guru della cardiomiopatia iper- della tua carriera? Come
trofica.Più semplicemente,si può sei arrivato ad interessar-
dire che Barry è la cardiomiopa- ti di malattie del miocar-
tia ipertrofica. Nessuno si avvici- dio e di cardiomiopatia
na alla sua produzione scientifi- ipertrofica?
ca in questo campo; o alla sua Mi sono laureato alla Tulane
autorità. Ma ha scritto anche University School of Medicine
sulla Morte Improvvisa, sulla di New Orleans, nel 1968 e ho
commotio cordis, sulla ipertrofia trascorso il mio internato e il
fisiologica dell’atleta, sul tako- periodo della specializzazione
tsubo, sulle cardiopatie congeni- presso lo Stanford University
te; ha firmato innumerevoli edi- Medical Center, a Palo Alto, in
toriali, Linee Guida, capitoli di California. Ho successivamente
libro.Eppure,nonostante la mole ottenuto una fellowship in car-
di questa produzione, non c’è Barry J.Maron diologia pediatrica presso il
mai niente di affrettato, di tirato Johns Hopkins Hospital, a
via, di “fatto in serie” nel suo modo di fare ricerca. Il suo è Baltimora, e finalmente un impiego presso la
un output di proporzioni industriali prodotto con cura Cardiologia del National Heart, Lung and Blood
assolutamente artigianale. Institute presso i National Institutes of Health (NIH).
Affrontare un progetto con Barry è una impresa che fa Fino a quel momento, la mia carriera non aveva anco-
tremare i polsi, per il rigore che viene richiesto, per il ra preso alcuna direzione specifica.Tuttavia, arrivando ai
numero di revisioni e di obiezioni che bisogna essere pron- NIH era difficile evitare di imbattersi nei numerosi
ti ad affrontare, per il tempo che ogni pagina viene a pazienti con cardiomiopatia ipertrofica che venivano
costare.Il suo dogma è che ognuno è responsabile di quel- seguiti nell’ambito dei programmi intramurali dell’istitu-
lo che pubblica di fronte ai pazienti, e che per questo un to.Tanto è vero che il mio primo paziente con cardio-
lavoro non è mai solo un pezzo di carta in più sul curri- miopatia ipertrofica l’ho visitato proprio il giorno del
culum. mio arrivo a Bethesda. Da allora, il mio interesse e la
In contrasto con questo ritratto professionale un po’ inti- mia energia nei confronti di questa malattia non hanno
midatorio,Barry Maron offre sul piano umano una imma- mai smesso di crescere.
gine assolutamente accattivante, fatta di ironia (ed auto- Chi consideri il tuo maestro più influente?
ironia), humor finissimo e affetti professionali solidi ten- Non so se riesco ad identificarne uno rispetto ad altri,
denti al paterno. In questa intervista gli abbiamo chiesto perché molti personaggi mi sono stati di grande aiuto
di farci dare uno sguardo attraverso il suo saggio, ironico nello sviluppo della mia carriera. Richard Rowe, il diret-
occhio sul mondo. tore della Cardiologia al Johns Hopkins, dove ho com-
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