Page 68 - CnO_127
P. 68

Friuli        EVenezia           GGiulia
                               D    A    L    L             R    E         I   O    N    I


               IL CONTRIBUTO DELL’ANMCO FRIULI VENEZIA GIULIA PER LA

              STESURA DEL PIANO SANITARIO REGIONALE PER L’EMERGENZA

                      di M.C. Albanese, M. Brieda, M. Cassin, E. Della Grazia, P.M. Fioretti, T. Morgera, C. Pandullo




                           La Regione Friuli Venezia Giulia è una Regione a statuto speciale che dal 1997
                           si è resa indipendente per la gestione economica dal Sistema Sanitario Nazionale
                           attivando quindi un Sistema Sanitario Regionale.
                           È inoltre una delle poche Regioni ad aver ottemperato a quanto disposto dalle leg-
                           ge 502 istituendo l’Agenzia Sanitaria Regionale (ASR), organo con funzioni con-
                           sultive. Il Friuli Venezia Giulia è quindi una Regione che può definirsi all’avan-
                           guardia per quanto riguarda la programmazione sanitaria. Tuttavia fin dal mo-
                           mento della sua istituzione l’ASR ha assunto sempre più una funzione di pro-
                           grammazione più che di consultazione. La Regione, su indicazione dell’ASR, ha
                           poi impostato tutte le programmazioni e i piani sanitari basandosi su un esaspe-
                           rato risparmio con la scusa di razionalizzare le risorse già presenti.
                           Attualmente questo organo regionale sta elaborando (è imminente l’uscita ufficia-
                           le) il Secondo Piano Regionale per l’Emergenza. Secondo una prassi da tempo pur-
                           troppo implementata nella nostra Regione, l’Agenzia ha richiesto solo ai medici
                           delle Aree di Emergenza, da sempre consulenti della stessa, il contributo tecnico
                           sul quale poi definire l’assetto dell’emergenza nel Friuli Venezia Giulia.
                           La scelta di questi interlocutori privilegiati non è casuale. Infatti un punto salien-
                           te di questa programmazione è stata la costituzione delle Aree di Emergenza negli
                           ospedali di rete con l’obiettivo dichiarato di risparmiare turni di guardia e di re-
                           peribilità investendo il medico del pronto soccorso di tutte le funzioni dell’emer-
                           genza, eliminando quindi le altre specialità mediche.
                           Nella nostra Regione da anni, negli ospedali di rete, sono appunto operative que-
                           ste Aree di Emergenza, dove, a fianco del Pronto Soccorso vero e proprio, esisto-
                           no dei reparti con letti attrezzati nei quali vengono ricoverati e trattati pazienti con
                           patologie acute di tipo diverso che vanno dal trauma all’insufficienza respiratoria
                           acuta, alla sindrome coronarica acuta, compresi i casi con ST sopraslivellato. I me-
                           dici che lavorano in queste Aree sono di estrazione diversa: internisti, anestesisti,
                           chirurghi, cardiologi, anche se spesso, una volta conseguita la specializzazione,
                           non l’hanno mai praticata in un reparto specialistico.
                           La ragione della nascita di queste strutture è legata prevalentemente ad una poli-
                           tica di risparmio; con un unico tipo di struttura è possibile far fronte, almeno teo-
                           ricamente, a tutte le tipologie dell’Emergenza evitando quindi di dover creare al-
                           tre unità operative come quelle di Cardiologia. Tale assunto può andar bene se si
                           ammette che possa esistere nella Sanità moderna un professionista dotato di com-
                           petenza universale di livello eccellente.
                           Grazie ad un gruppo di medici fortemente motivato, partendo dall’esperienza dei
                           piccoli ospedali di rete, a basso numero di accessi, è stato sviluppato il modello
                           della figura unica del medico dell’emergenza, un vero e proprio “tuttologo”, figu-
                           ra che è stata quindi esportata in tutte le Aziende Regionali.
                           Questa concezione è stata estremizzata nel documento presentato agli inizi dello
                           scorso anno dai medici delle Aree di Emergenza del Friuli Venezia Giulia dove




                        MAGGIO 2002 - N. 127  68
   63   64   65   66   67   68   69   70   71   72   73