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CONSULTA ANCHE:
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FE<35%. La valutazione complessiva del zienti con disfunzione ventricolare sinistra di
ruolo della resincronizzazione cardiaca di- origine non ischemica. La stessa attività arit-
penderà da una più precisa definizione del- mica ventricolare, così frequente nei pa-
le indicazioni e dai risultati a lungo termine, zienti con scompenso cardiaco, non ha for-
sui quali influiranno in maniera decisiva i nito chiari criteri per una stratificazione del
progressi tecnologici. rischio di Morte Improvvisa basato su que-
Il Defibrillatore Impiantabile (ICD) è ormai sto parametro. Studi randomizzati in corso
diventato una alternativa terapeutica conso- (SCD-HeFT, DEFINITE ed altri) potranno
lidata per la prevenzione fornire risposte più conclusive a questi que-
della Morte Improvvisa. Di siti. Potrebbe anche risultare che una strati-
Rimane ancora incerta una fondamentale importanza ficazione del rischio aritmico non sia utile
corretta stratificazione del sono stati i risultati dei gran- (MADIT-II) nell’identificazione dei pazienti
rischio aritmico nei di trials randomizzati di pre- che beneficerebbero dello strumento, e
pazienti con scompenso venzione primaria e secon- questo risultato potrebbe comportare rica-
cardiaco daria (AVID, CASH, CIDS, dute cliniche di enorme portata. Come
MADIT, CABG-PATCH, considerare poi i pazienti in classe NYHA
MUSTT), che hanno porta- IV: meritevoli o superflui utilizzatori? Non
to a rivedere ed aggiornare in tutto il mon- dobbiamo inoltre dimenticare che l’ICD è
do le Linee Guida in tema di prevenzione uno strumento ancora costoso e non privo
della Morte Improvvisa e a diffondere la di rischi. Non sempre la qualità di vita dei
cultura e le indicazioni all’uso di questo pazienti migliora dopo l’impianto per pro-
strumento. I pazienti con scompenso car- blematiche psicoemotive connesse allo
diaco e disfunzione ventricolare sinistra, so- strumento stesso e al numero di scariche
prattutto di origine ischemica, hanno costi- erogate. L’Europa ha dimostrato di non in-
tuito una quota considerevole di quelli ran- crementare il numero di impianti con lo
domizzati nei trials. Poiché in questa popo- stesso entusiasmo dimostrato in America.
lazione di pazienti la Morte Improvvisa rap- Questo “enigma europeo”, come è stato
presenta una quota elevata, pari al 40-50%, definito, è una questione di ridotte disponi-
della mortalità globale, si comprende come bilità economiche, di insufficiente e non ca-
essi abbiano contribuito in modo determi- pillarizzata cultura, o forse anche di una in-
nante al raggiungimento dei risultati positivi conscia atavica ripulsione a robotizzare il
in tema di riduzione della Morte Improvvi- corpo umano?
sa. Nonostante questa tendenza entusiasta Queste problematiche dovrebbero trovare
di fiducia nelle potenzialità dell’ICD, occorre una loro valutazione e discussione non me-
non dimenticare che molti problemi sono no importante dei risultati dei parametri cli-
ancora oggetto di discussione. Se non esi- nico-strumentali soprattutto in previsione di
stono ormai dubbi sull’indicazione in pa- un sempre maggior utilizzo dello strumento
zienti che hanno presentato un episodio di al di fuori dei grandi centri e dei rigorosi
arresto cardiaco o di tachicardia ventricola- criteri dei trials. La disponibilità di un devi-
re sintomatica ed emodinamicamente insta- ce unico con funzioni sia di pacing biventri-
bile, rimane ancora incerta una corretta colare che di defibrillatore può in selezio-
stratificazione del rischio aritmico negli altri nati pazienti rappresentare una vantaggiosa
pazienti con scompenso cardiaco. Lo studio risposta terapeutica “globale”, purché non si
elettrofisiologico ha deluso in termini di corra il rischio di indurre una impulsiva ge-
sensibilità e specificità soprattutto nei pa- nerosità verso una soluzione facilitata.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 67

