Page 42 - CnO_121
P. 42
Nel secondo gruppo di domande è stata valutata l’utilizzazione delle Linee Gui-
da per implementare l’appropriatezza delle prestazioni:
• Nel 89% l’uso delle Linee Guida è condiviso e tuttavia:
- Nel 41% dei casi le raccomandazioni delle Linee Guida sono sempre appli-
cate
- Nel 44% le raccomandazioni delle Linee Guida non sono sempre applicate
- Nel 6% le raccomandazioni delle Linee Guida non sono mai applicate.
Alla domanda sul “rapporto di collaborazione” con i Medici di Medicina gene-
rale e i Cardiologi Extraospedalieri per l’applicazione della Linee Guida:
• Il rapporto di collaborazione è continuo nel 34% e 24% rispettivamente
• Il rapporto di collaborazione è occasionale nel 62% e 54% rispettivamente
• Il rapporto di collaborazione è inesistente nel 17%.
Alla domanda “esistono motivi di insoddisfazione nella tua utenza e quali sono?”
le risposte sono:
• Sì il 65%
• No il 31%.
Le cause dell’insoddisfazione sono:
• lunghezza liste d’attesa nel 55%
• carenze ambientali 21%
• generico atteggiamento negativo verso il Servizio Sanitario pubblico 13%
Proposte per l’abbattimento delle liste d’attesa:
• Miglioramento qualitativo e/o quantitativo delle risorse umane 34%
• Maggiore collaborazione tra sanitari e tra aziende 34%
• Attività intramoenia nelle ore pomeridiane 27%.
L’attività intramoenia è stata avviata in quasi tutti i Centri
ospedalieri (89%), ma solo in parte è riuscita ad abbattere
Valutazione dei motivi di le liste d’attesa (55%).
insoddisfazione degli utenti Un dato interessante che emerge dal questionario è che per
e degli operatori il 65% degli intervistati esiste un rapporto inversamente pro-
porzionale tra liste d’attesa ed esami realmente eseguiti. Il ri-
medio suggerito è stato quello di esigere l’impegnativa o te-
lefonare per conferma al paziente la settimana precedente l’esame (51%).
L’attività cardiologica ambulatoriale ospedaliera dovrebbe essere rivolta a tutti i
pazienti e non prevalentemente a quelli dimessi dalle Strutture ospedaliere, se-
condo quanto ha risposto la maggior parte degli intervistati (79%) e, per il 75%
dei Cardiologi presenti, è opportuno attivare ambulatori dedicati (scompenso,
ipertensione, dislipidemie, aritmie).
La stragrande maggioranza dei Cardiologi presenti (89%) si è espressa chieden-
do la diversificazione dell’attività diagnostica e valutativa per complessità. E per
l’esecuzione di esami complessi, la maggior parte dei Cardiologi (82%) propo-
ne una preventiva valutazione del sanitario esecutore dell’esame.
Confortante è il dato inerente alla informatizzazione delle prestazioni: il 68% de-
gli intervistati risulta provvisto di database cardiologico, il 31% ne è sprovvisto.
In conclusione i risultati che sono stati analizzati per la provincia di Cosenza,
configurano una realtà cardiologica disomogenea ed in molti casi sono state evi-
denziate carenza di personale e strumentazione inadeguata alle esigenze dell’u-
tenza. Rimane alta la professionalità e l’impegno degli operatori che mantengo-
no i livelli standard di prestazioni, di organizzazione e di attività svolte, alle me-
die nazionali.
MAGGIO 2001 - N. 121 42

