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V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
ma una patologia dove la soggetti- tuo sorriso mi cadeva in volto) e il da Sciascia a Emily Dickinson, da
vità del paziente scompare dietro quarto (Una moltitudine di mani Thomas Mann a Goethe, da Canetti
l’oggettività di segni sintomatici che cercano altre mani: la sapienza a Kafka, da Stendhal a de Saint-Exu-
che non rinviano a un ambiente, del cuore) capitolo sono orientati
a un modo di vivere, a una serie di alla riflessione sulla fenomenologia
abitudini contratte, ma a un quadro della malattia e sui modi con cui
clinico, dove le differenze indivi- si è curati quando ci si ammala.
duali, che si ripercuotono nell’evo- Alcune “forme di vita” aiutano a
luzione della malattia, scompaiono riconoscere e a rispettare le attese,
in quella grammatica dei sintomi le angosce e le speranze degli altri:
con cui il medico classifica le entità il sorriso (che aggiunge un filo alla
morbose, come il botanico le pian- tela brevissima della nostra vita),
te». La prima parte del libro verte la gentilezza d’animo (la quale
su una breve storia della Cardiolo- crea relazione), la mitezza (che è
gia dell’Ospedale Ingrassia, (defi- apertura all’altro) e la speranza, la pery), filosofiche (Eraclito, Spino-
nita anche “cardiologia dei pazzi” quale rende ancora desiderosi di sa, Heidegger e Kant) e religiose
perché allocata nell’ex Ospedale una nuova aurora. A riprova della (Isaia, Bernardo di Chartres e Papa
psichiatrico di Palermo), presso competenza e dell’umanità del Francesco), non risparmiando nem-
la quale l’autore si è trasferito dal personale dell’U.O. sono riportati meno Gandhi, Steve Jobs e Guccini.
2004, proveniente dall’Ospedale varie lettere, mail e sms di ringra- Un piccolo appunto, Sergio: Ori-
“B. Nagar” dell’isola di Pantelleria ziamento ricevuti. L’ultima parte, gene e non Origine (anche tu sei
e dove in atto ricopre la carica di Ipse dixit, contiene una sintetica rimasto vittima del correttore auto-
Responsabile della Terapia Intensi- raccolta di strafalcioni dei pazienti, matico di Word!). Leggere allora “Il
va Cardiologica. Affettuose parole «che spesso cospargono le nostre Pensiero del cuore” è un’occasione
sono rivolte a tutto il personale del giornate di sorriso»: di approfondimento per tutti i pro-
reparto e in particolare all’attuale ho l’elicottero piluso nello stoma- fessionisti della salute attenti alla
primario, Pietro Di Pasquale, di co - a mio padre le devono togliere dimensione psicologica dei pazienti
sanguigna vivacità e genialità in- il blechendecher - mi puoi dire affetti da malattie organiche. Solo
terpretativa («Sa curare e gli piace quanto ciò di topolina? - cercavo il meditando su questo libro si coglie-
farlo»). Ricordo che questa Unità caposala per il permesso di soggior- rà fino in fondo la radicale profon-
Complessa di Cardiologia, dedicata no - suo padre è caduto? ma era dità e la struggente bellezza delle
al grande Magistrato e vittima della vigile? No, operaio - scusi dottore, riflessioni di Sergio Fasullo, con la
mafia Paolo Borsellino, già fraterno lei è il medico di ricambio? speranza creatrice che, in chi cura
amico del Direttore, è uno dei pun- Nonostante questa parte, il libro e in chi è curato, deve costituirsi in
ti di riferimento palermitani per la non può essere certamente conside- una reciproca circolarità salvifica.
Rete dell’IMA per l’angioplastica rato una lettura amena e superficia- Non si può non essere affascinati da
primaria. Il secondo (La malattia è le; anzi è densamente popolato da una lettura che ci invita a guardare
il nostro destino: il compito difficile tutta una serie di dotte citazioni let- alle aree sconfinate della solitudine
del Cardiologo), il terzo (Il sorri- terarie (che vanno da Rilke a Saba, e della sofferenza d’ogni persona
so come donazione di senso: e il da Quasimodo a Virginia Woolf, debole, malata o anziana. ♥
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