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V i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
«L’ultimo passo della ragione è riconoscere
che ci sono infinite cose che la sorpassano»
(Blaise Pascal, “Pensieri” 267)
“Il pensiero del cuore”
I miei primi dieci anni
all’UtIC dell’Ingrassia
Letto per voi
di Maurizio GiusePPe aBriGnani
ome insegnano gli della condizione umana,
anglosassoni, i con- radicalmente intrecciate
Cflitti di interesse van- con l’esperienza del tempo
no declinati subito. E allora vissuto. Il titolo allude al
nel recensire “Il pensiero fatto che ci sono le ragioni
del cuore - I miei primi dieci del cuore (nel senso attribu-
anni all’UTIC dell’Ingras- ito da Pascal) e quelle della
sia” di Sergio Fasullo non ragione calcolante: il cuore
posso non ricordare che inteso, cioè, come metafo-
conosco l’autore da tempo ra e immagine interiore di
e ho per lui la stima che emozioni alte e vibranti. Il
si deve a un professionista volume sottolinea come,
serio e di spessore scientifico nella relazione medico-pa-
non indifferente, che lo ha ziente, la mera competenza
portato ad essere uno dei professionale non basti, do-
più giovani Fellow sicilia- instillato la passione per l’epide- vendo essere accompagnata
ni dell’ANMCO. Questo libro mi miologia: «Un medico deve essere dalla consapevolezza che i termini
ha però confermato anche le sue innanzitutto un uomo di cultura». Io e Altro possono essere solo artifi-
qualità culturali e umane (in verità Quest’opera nasce dai ricordi di cialmente dissociati. Scrive l’autore
anticipate proprio su questa rivista una vita in Cardiologia, comunità di nella prefazione: «Ogni scienza
con l’articolo Giovani Cardiologi e cura alla ricerca di un destino che non può esaurirsi nel suo discorso
relazione medico-paziente: il saper le dia una dimensione più profon- “tecnico” (freddo e “neutrale”): qui
fare il buon medico); mi sovviene, a da, conducendo le anime ferite lo sguardo medico non incontra
questo proposito, quanto affermava dal dolore alla soglia dell’attesa e il malato ma la sua malattia, e nel
il Professore Dardanoni, che mi ha della speranza: strutture portanti suo corpo non legge una biografia,
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