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I N M EMORIA D I ...










        grande disponibilità affettiva. Mai   l’elettrocardiogramma”. Durante il   per colpa nostra, quando decise di
        prevaricando e sempre aiutando chi   COVID, abbiamo refertato oltre 1000   lasciarci.
        lo chiedesse (o non lo chiedesse ma a   ECG. Mi diceva sempre: “la diagnosi   Perdonaci Claudio.
        suo giudizio potesse dare di più). Se devo   elettrocardiografica più complessa è quella
        fare un esempio di “maestro” (perché   di ECG normale! Guarda qui, non ce n’è   Gianfranco Tortorici, cardiologo: Per
        ci sono, al di là dell’ironia che ormai il   uno nei limiti della norma, hanno tutti   me era più di un’abitudine, era una
        termine richiama) Lui, secondo me,   delle alterazioni aspecifiche di…chissà che   necessità. Ci vedevamo una volta al
        lo era ed era il prototipo “buono”.   cosa”. Un’altra classica affermazione   mese al Cafè Pasticceria Gamberini, in
        Aveva raggiunto relativamente tardi la   era: “l’atrio sinistro nell’iperteso corrisponde   via Ugo Bassi, 12 a Bologna. Arrivava
        visibilità internazionale che avrebbe   all’emoglobina glicata nel diabetico.”.   in bicicletta (mai la stessa perché gliela
        meritato molto prima.  Era anche un   “Giuro che sono stato a dieta Dottore” o “ho   rubavano) rigorosamente con la “sua”
        viveur che gigioneggiava giocando   preso i farmaci e la pressione è sempre stata   giacca blu e prendevamo l’aperitivo
                                            controllata. Se, però, dopo due mesi l’atrio
                                                                                insieme. Il primo, per lui era il Vesper
        un po’ con la vita. Gusti raffinati ed   è ingrandito o la glicata è aumentata,   “Mi raccomando, ‘agitato non shakerato’”,
        esigenti nella scelta delle bevande   ricordati: mentono!”.             il mitico drink di James Bond, a base
        alcooliche. Peraltro, sempre discreto,                                  di gin, vodka secca e Vermut bianco
        garbato ma affettivo, creativo, talvolta   Gianfranco Sinagra, cardiologo:   che, a differenza del classico Martini,
        quasi ritroso ad esporsi. Era molte   Claudio aveva la marcia in più della   deve essere rigorosamente “agitato”
        cose insieme. La morte improvvisa è   creatività, esuberanza ed originalità   non “shakerato”. Sapevo che l’avrebbe
        stata un fulmine per me e per molti.  didattica. Aveva costante rispetto per   detto ma adoravo lo stesso sentirglielo
                                            le opinioni di tutti, magari smontate   ripetere. Altre sue passioni, a seconda
                                            con elegante sarcasmo ed ironia. Cosa   dei momenti, erano il Bloody Mary,
                                            sarebbe stata la cultura dell’amiloidosi   il Negroni (questa volta shakerato) o
                                            cardiaca in Italia ed in Europa senza   anche semplicemente pomodoro
                                            la potenza culturale e la leadership   condito. Mi stupiva che ne sapesse
                                            indiscussa di Claudio Rapezzi?      sempre di più anche di “Celestino”, lo
                                            Fortissimo l’impegno e accurato il   storico barman che lui apprezzava.
                                            programma per promuovere la rete    Come sempre e come suo stile non
                                            italiana dell’amiloidosi. Chi lo farà   lo faceva mai trapelare in maniera
                                            ora? Certo nessuno come lui. L’ho   troppo evidente! Ma perché era
                                            visto raramente cupo e malinconico,   una necessità? Perché quei 20-30
                                            eppure i momenti difficili ci sono stati.   minuti con Claudio rappresentavano
                                            Aveva, però la ricchezza che deriva   un’iniezione di idee, pensieri,
                                            dal contatto coi giovani discenti, i   annotazioni che risvegliavano i miei
                                            ricercatori ed i malati. È stato un   neuroni chiamati per nome uno ad
                                            privilegio essergli amico ed allievo.  uno dal “capitano mio capitano”. Era
                                                                                una necessità per pensare in modo
                                            Luigi Bolondi, internista: Una      intelligente non solo di cardiologia
                                            personalità come la sua spunta      (ambito in cui, egoisticamente, prendevo
                                            poche volte nella nostra Accademia   idee per i miei “Martedì del Cuore” o per
                                            e perderla è, per chi è stato capace   leggere quell’articolo che non avrei mai
        Matteo Bertini, cardiologo elettrofisiologo:   di comprenderla e di stimarla come   letto o per progettare la Cardiologia dello
        ci siamo conosciuti a Bologna,      meritava, un dolore indescrivibile. Per   Sport) ma anche di vita, famiglia.
        durante la mia specializzazione e   noi bolognesi è poi un dolore doppio   Insomma, di tutto. Da oggi tornerà ad
        ritrovati a Ferrara dove si è dedicato   (e anche una ferita insanabile) perché   essere un’abitudine: un cocktail senza
        ad “una nuova metodica in cardiologia:   lo abbiamo perso due volte, la prima   Rap sarà solo un cocktail.


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