Page 82 - CnO-250
P. 82
I N M EMORIA D I ...
con le cardiomiopatie e l’amiloidosi. a Bologna in uno dei ristoranti a prendere?” Dopo aver superato, non
Ho sempre pensato che avrei dovuto preferiti da Claudio “L’Osteria Bottega”. senza fatica, una serie di segretarie
avere un registratore in tasca, L’oste l’ha servita affettata, il più fine entrai nello studio del Professore
perché se gli chiedevi un consiglio possibile per esaltarne il profumo! Un in punta di piedi con quel senso di
su come impostare una relazione, altro episodio che ricordo con piacere “reverenza”. Incantato, mi trattenni più
te la snocciolava “perfetta”, ipso ci porta ad Amburgo. Eravamo andati del dovuto per l’emozione di trovarmi
facto. Quando faceva lezione era un con un gruppo di amici, a trovare lì davanti alle eleganti boiserie e ad
divertimento per gli studenti “tirava Roberto Spadoni, cardiologo scultore ammirare alcuni “De Pisis”. Dopo
fuori il fuoco da tutti”. E poi, Roberto, e storico amico di Claudio. Era presto, qualche anno, incontrai Claudio in
non sarà un caso se quella sera ci siamo troppo presto per fare la colazione in ospedale. Era lì, nello stesso studio
ritrovati assieme in TIC a salutarlo, a albergo. Siamo così andati in un bar, che era del Prof Magnani. Non c’era
toccarlo. Era troppo per noi. vicino alla zona a luci rosse popolato più la trafila delle segretarie né i De
a quell’ora da un gruppo di “ragazze” Pisis alle pareti ma le mie opere!
Flavia Robotti, psichiatra: Fin da intente a farsi un cappuccino alla fine Questo era Claudio.
quando studiavamo insieme si capiva della “giornata” di lavoro. Claudio,
dove sarebbe arrivato. Lo ricordo in ritardo, passa davanti al bar, non
nella mia stanza in piedi, nel suo ci vede e noi tutti lo chiamiamo
maglioncino blu scuro (indossava urlando: “Claudio” “Claudio”. Lui ci
con noncuranza solo quel colore) con sente, entra e le “ragazze”, in coro lo
un libro in mano che sfogliava salutano calorosamente sottolineando
rapidamente “Ragazzi, siamo pronti, come se fosse desiderato. Chiunque
andiamo alla sessione della prossima si sarebbe imbarazzato! Lui, neanche
settimana” “Pronti? Ma cosa dici una piega. Le ha salutate tutte e si è
Claudio?” Ci siamo laureati, noi, i 4 seduto con loro.
ragazzi di Labriola, a pochi giorni di
distanza l’uno dall’altro nel luglio Roberto Spadoni, cardiologo e
76. Insieme in ospedale, insieme agli scultore. Ero specializzando, non
esami, insieme ora… ci conoscevamo ancora. Ero al
sesto piano delle nuove patologie.
Ernesto Labriola, internista: un Arriva Claudio e dice: “Avete visto
classico caso di quando l’allievo quella dottoressa piccolina?”. Dopo
supera di gran lunga il maestro. ci siamo conosciuti meglio. Una
Era indeciso se fare cardiologia, volta mi chiese: “è pronta la lettera
neurologia o psicologia. Avrebbe di dimissione?” “Certo”, rispondo,
spopolato comunque. orgoglioso della mia lunga, precisa e
dettagliata lettera. Lui la prende, la
Aldo Maggioni, cardiologo trialista: legge e commenta: “bella, ben fatta”…
Durante una festa che avevo e la “straccia”! Ho imparato che
organizzato a Frassinello Monferrato, bisogna scrivere l’essenziale. Dopo Luigi Tavazzi, cardiologo: Il mio
in Piemonte, ho offerto spumante ci siamo conosciuti ancora meglio. rapporto con Claudio è stato
(rigorosamente metodo champenois) e La scala di casa sua è fatta con le episodico fino all’ultimo decennio,
mortadella finemente affettata. Ne mie sculture. Ricordo una volta che durante il quale ci siamo frequentati
è nata una “conferenza”. Claudio, da il Prof. Magnani aveva dimenticato con maggiore frequenza e
bolognese, sosteneva che bisogna il fonendoscopio nel suo studio, ultimamente con sistematicità.
servirla a cubetti. “Affettata vs cubetto”. all’ultimo piano. Io ero giovane e mi Intellettualmente era un modello
La disputa si è conclusa, a mio favore, disse: “Spadoni, le dispiacerebbe andarlo invidiabile, associato a una
80 | Cardiologia negli Ospedali | duecentocinquanta

