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s tO ria d egli O sped ali d ’ italia
di CoSiMa Cloro e roberto Caporale
L’Ospedale Civile
dell’ “Annunziata”
di Cosenza: ricordo di
un passato glorioso
prodotte dall’agricoltura e da beni
immobiliari, da lasciti e donazioni.
L’amministrazione della domus
di Cosenza era stata a quell’epoca
affidata a Balsio di Colvello,
sacerdote immorale, che non si
ra il XII e XIV secolo della presenza di ospedali in Calabria
in Calabria nacquero e risale al decennio 1160-1170,
Tsi svilupparono attività quando l’arcivescovo di Cosenza,
assistenziali ed associazioni pie, Santo, concesse ai “Giovanniti” la
costituite dai terzi ordini di frati facoltà di costruire la chiesa di San
mendicanti e dalle confraternite Giovanni con annesso ospedale “inter
di chierici consacrati al servizio dei confinium fluminis gratis et busenti”,
poveri e dei malati. Da Castrovillari confermata dopo circa un decennio,
a Cosenza sino a Tropea, lungo il da Papa Alessandro III. Le strutture
tracciato della via Popilia-Annia, i di accoglienza erano sistemate
francescani fondarono numerosi in piccole abitazioni chiamate
conventi dotati di strutture caritative “domus” annesse alle chiese, che
ed assistenziali. La prima attestazione si autofinanziavano con le rendite
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