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          la violenza che Oliva denaro subisce in un momento                    una breccia nel contesto sociale

         importante della sua crescita determina in lei un forte                retrogrado, verso il rispetto dei diritti,
                                                                                superando le difficoltà economiche in
          cambiamento personale e politico, civile e collettivo,                cui la sua famiglia è precipitata a causa

           che la porterà a prendere scelte importanti per se                   dell’accaduto, dal momento che non
                                                                                ha più potuto sposarsi con un giovane
                       stessa e la comunità in cui vive                         abbiente a cui era stata promessa. Oliva
                                                                                sarà processata e dovrà dimostrare sua
        che Oliva ha appreso attraverso frasi   e un fascino discreto e mai esibito,   innocenza. La vicenda narrata si ispira
        fatte ripetute dalla madre, ve n’è una   un giovane del paese, Paternò, figlio   alla storia di Franca Viola, la prima
        che ha interiorizzato più di tutte le   del pasticcere, inizia a corteggiarla e   donna che ha avuto la forza di rifiutare
        altre e che suona come un monito    fare ammiccamenti fino a diventare   il matrimonio riparatore, legge dello
        e un ritornello lungo tutto il corso   molesto e poi violento. Oliva all’inizio   Stato che permetteva di estinguere
        della narrazione: “La femmina è una   ha un atteggiamento incerto, non   con un matrimonio il reato di violenza
        brocca: chi la rompe se la piglia”.   sa come comportarsi, è affascinata   sessuale, abrogata solo nel 1981.
        Questa idea arcaica vede la donna   da un uomo che insinua in lei il    Questo ritardo riflette la condizione di
        come una persona con una fragilità   piacere di essere osservata e la paura   subalternità della donna, vittima per
        intrinseca e che deve necessariamente   per sentimenti mai provati prima;   troppo tempo del giudizio sociale e
        mantenersi intatta fino al matrimonio,   tuttavia ben presto gli avvenimenti, in   dell’impossibilità di scegliere in base
        che rappresenterebbe l’unico        un crescendo di pathos che culmina   al proprio desiderio in un mondo
        momento di realizzazione personale   a metà del romanzo, la porteranno   colmo di pregiudizi e leggi arcaiche. Il
        di tutta l’esistenza e dopo il quale   a prendere in mano la propria vita   romanzo di Viola Ardone è un’opera
        nulla sarà più come prima. Oliva è   in modo consapevole e a dire di    di formazione e di denuncia a tratti
        spaventata perché ha capito molto   no alla violenza subita, rendendosi   feroce e crudele, ma piena di speranza
        presto che diventare moglie nella   così portavoce di tutte le donne    e quanto mai attuale, che ci racconta
        Sicilia del 1960 è un momento cruciale   che non hanno avuto la forza o   con determinazione che il riscatto è
        in seguito al quale le donne vivono   l’opportunità di ribellarsi e che, anche   sempre possibile. ♥
        tutta un’altra vita, proprio come   se solo vittime, vengono considerate
        è successo a sua sorella Fortunata,   complici, consenzienti e colpevoli. È   Oliva denaro è la giovane
        costretta ad un matrimonio non      proprio la violenza che subisce nel     protagonista di questo
        voluto e inevitabilmente connotato   punto cruciale della sua crescita che   coinvolgente romanzo,
        dall’infelicità. Olivia Denaro è una   determina un forte cambiamento,
        bambina che ama molto lo studio     personale e politico, civile e collettivo;   ambientato nella sicilia
        e la scuola, le piace il potere che le   la voce narrante di Oliva si trasforma,   degli anni ‘60
        parole possono esercitare perché la   divenendo più matura, meno ingenua
        parola, come la cultura, “salva e porta   di quella che abbiamo conosciuto   Oliva è una bimba mite e
        lontano”. Oliva è proprio una ragazza   nelle prime pagine, capace di farsi   ligia alle regole del contesto
        come tante, dalla vita semplice, senza   cassa di risonanza anche delle istanze
        troppe pretese ed è molto ligia al   delle donne che la accompagnano    in cui vive, ma ben presto gli
        contesto in cui è cresciuta, eppure   nel suo percorso e di quelle che   accadimenti la porteranno
        questo non basta a evitare che succeda   verranno dopo di lei. La giovane
        l’irreparabile, facendola finire in   Oliva, considerata svergognata e      a prendere in mano la
        mille pezzi, proprio come la brocca   disonorata da tutti nonostante abbia   propria vita in modo più
        tanto temuta; quando Oliva, infatti,   subito una violenza, decide di non   consapevole e a ribellarsi
        diventa donna e comincia a mostrare   sottostare alla legge e di perseguire
        sul corpo i segni del cambiamento   una strada alternativa che possa aprire   alla violenza subita


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