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calcioantagonisti e Blashko isola la mediante resezione ed anastomosi chirurgo Bailey opera con successo
noradrenalina, studiata da Bergrstro termino-terminale. Nel 1946 il primo di commissurotomia una donna con
ed Euler nel 1949. Page propone il articolo che tratta di cardioanestesia, stenosi mitralica; nello stesso anno
nitroprussiato sodico nel trattamento pubblicato su Anesthesiology, riporta Brock e Sellors, separatamente,
dell’ipertensione (1945) e Gordth la casistica di 100 piccoli pazienti eseguono una valvulotomia polmonare
propone l’uso clinico della lidocaina operati per correzione di stenosi attraverso una breccia nel ventricolo
(1947). La prima dimostrazione congenita della polmonare con una destro (1948). Bigelow dimostra
che una sostanza prodotta da alcuni mortalità del 23% e Vineberg dimostra che se i cani vengono raffreddati, il
streptococchi, la streptokinasi, è attiva che la mammaria interna impiantata a
nella dissoluzione dei trombi viene tunnel nel miocardio di cane rimane loro cuore può essere fermato oltre
data da Tillet e Sherry (1950). integra e sviluppa anastomosi con le 4 minuti senza compromettere la
I numerosi interventi richiesti coronarie adiacenti; due anni dopo funzione cerebrale; inizia la tecnica
per riparare ferite cardiache opererà così un anginoso con risultati dell’ipotermia operatoria (1950).
incoraggiarono gli interventi soddisfacenti. A Parigi Kunlin realizza Viene fondata la Medtronic (1950).
cardiochirurgici. Nel 1944 gli svedesi un bypass di una grande arteria di Deitrik, infine, dimostra gli effetti
Nylin e Crafoord correggono per la un arto utilizzando un segmento di fisiologici e metabolici negativi
prima volta una coartazione aortica vena safena e a Philadelphia il giovane dell’immobilità a letto (1948). ♥
Il Framingham Heart Study
Il Framingham Heart Study
Alla fine degli anni Quaranta, negli USA si parlava già di epidemia per
l’infarto miocardico acuto, ma il ruolo dei fattori di rischio nelle malattie
Alla fine degli anni Quaranta, negli USA si parlava già di epidemia per
cardiovascolari era ancora ignoto. Nel 1948, uno studio di coorte a
l’infarto miocardico acuto, ma il ruolo dei fattori di rischio nelle malattie
lungo termine fu commissionato dal Congresso, su un progetto del
cardiovascolari era ancora ignoto. Nel 1948, uno studio di coorte a
National Heart, Lung, and Blood Institute. Lo studio è iniziato nel 1948
lungo termine fu commissionato dal Congresso, su un progetto del
con 5.209 soggetti adulti residenti a Framingham, Massachusetts ed è
National Heart, Lung, and Blood Institute. Lo studio è iniziato nel 1948
con 5.209 soggetti adulti residenti a Framingham, Massachusetts ed è
ora alla sua terza generazione di partecipanti. Thomas R. Dawber, che
ora alla sua terza generazione di partecipanti. Thomas R. Dawber, che
ne fu direttore dal 1949 al 1966, ha sempre tenuto vivo l’interesse per
ne fu direttore dal 1949 al 1966, ha sempre tenuto vivo l’interesse per lo
lo studio, che doveva durare inizialmente solo 20 anni.
studio, che doveva durare inizialmente solo 20 anni.
Lo studio di Framingham ha evidenziato precocemente il ruolo
Lo studio di Framingham ha evidenziato precocemente il ruolo
dell’ipertensione arteriosa (associata ad un aumento di quasi 4 volte
dell’ipertensione arteriosa (associata ad un aumento di quasi 4 volte
dell’incidenza di cardiopatia coronarica). Alcuni anni dopo i ricercatori
dell’incidenza di cardiopatia coronarica). Alcuni anni dopo i ricercatori
identificarono anche l’importante nesso di causalità tra ipertensione
identificarono anche l’importante nesso di causalità tra ipertensione
arteriosa ed ictus. Nel 1959, lo studio mise per la prima volta in
correlazione il fumo alle malattie cardiovascolari, e 2 anni dopo
arteriosa ed ictus. Nel 1959, lo studio mise per la prima volta in
confermò il ruolo del riscontro ECGrafico dell’ipertrofia ventricolare
correlazione il fumo alle malattie cardiovascolari, e 2 anni dopo
sinistra e del colesterolo totale elevato come fattori di rischio per le malattie
confermò il ruolo del riscontro ECGrafico dell’ipertrofia ventricolare
cardiovascolari, nonché l’effetto moltiplicativo di più fattori (rischio
cardiovascolare globale). Lo studio ha infine identificato, entro i suoi
sinistra e del colesterolo totale elevato come fattori di rischio per le
primi 20 anni di attività, numerosi altri fattori di rischio, tra cui obesità,
malattie cardiovascolari, nonché l’effetto moltiplicativo di più fattori
inattività fisica e diabete mellito.
(rischio cardiovascolare globale). Lo studio ha infine identificato, entro i
suoi primi 20 anni di attività, numerosi altri fattori di rischio, tra cui
obesità, inattività fisica e diabete mellito.
Dr. Thomas Royle (Roy) Dawber
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