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D AL   C ENTRO   S T u DI





             Principal             Study
 CENTRI PARTECIPANTI
           Inves4gator          coordinators
 Ospedali Riuni4, Ancona   Gian Piero Perna   Marco Marini
 S.O.D. di Cardiologia
 I.C. Humanitas, Rozzano   Lorenzo Mon4   Barbara Nardi           www.ischemiatrial.org
 U.O. Cardiologia clinica
 Ospedale di Circolo, Varese   Edoardo Verna   Stefano Provasoli
 Cardiologia I                                     Coordinamento italiano ISCHEMIA
 Policlinico di Monza, Monza
          Andrea Mortara      Carla Auguadro
    U.O. Cardiologia clinica e scompenso card.     Trial
 Ospedale S. Antonio Abate, Tolmezzo   Antonio Di Chiara   Francesca PezzeLa
 S.O.C. Cardiologia
 Cardiocentro Ticino, Lugano   Tiziano MocceM   M.G. Rossi   Centro Studi ANMCO
 SRC                                               Via La Marmora, 34 50121 Firenze
 Ospedale Morgagni, Forlì   Marcello Galvani   Filippo OLani
 U.O. Cardiologia                                  Faculty
 Ospedale S. Croce e Carle, Cuneo   Emanuela Racca   Fabrizio Rolfo
 U.O. Cardiologia   o CABG oppure alla sola terapia   Dr. Aldo Pietro Maggioni - Leader Italiano
 Ospedale Monaldi, Napoli   medica. Entrambi questi trial hanno   ISCHEMIA
           Paolo Calabrò
                              Ilaria J. Romano
 U.O.C. Cardiologia - SUN   fallito nel dimostrare una superiorità   Dr. Francesco Orso
 Azienda Ospealiera, Padova   in termini prognostici della strategia   Dr. Marco Magnoni
        Giuseppe Taran4ni
                             Umberto Cucchini
 Clinica Cardiologica   di rivascolarizzazione rispetto alla
                              Daniela Mancuso
 Ospedale Parini, Aosta   terapia medica conservativa. Entram-  Segreteria e informazioni
                              Francesco Pisano
           Marco Sicuro
 U.O. Cardiologia e cure intensive card.   bi i trial presentavano però serie
                                                   Laura Sar9 – ischemia@anmco.it
 Ospedale SS Cosma e Damiano, Pescia   limitazioni: basti pensare alla bassa   tel +39 055 5101353 - fax +39-055-5101310
                               Roberto Ama4
          William Vergoni
 U.O. MalaAe cardiovascolari   percentuale di utilizzo di stent medi-
 Casa sollievo sofferenza, S. G. Rotondo   cati (appena il 2.7% nel COURAGE
                              Massimo Villella
          Raffaele Fanelli
 Cardiologia – UTIC – Riabil. Card.   e circa un terzo nei pazienti sottopo-
 Policlinico S. Marco, Osio SoLo   sti a rivascolarizzazione percutanea   ronaropatia stabile che ha confron-  componenti dell’endpoint primario
                            NicoleLa De Cesare
           Alvise Polese
 U.O. Cardiologia   nel BARI-2D) e l’elevato numero di   tato una strategia conservativa basata   (riduzione delle rivascolarizzazioni
        cross-over nel follow-up dei pazienti   sulla sola terapia medica ottimale   coronariche definite come urgenti),
        randomizzati a strategia conservativa   con una strategia invasiva basata su   mentre nessun beneficio era stato
        verso la strategia invasiva (34% nel   terapia medica ottimale associata a   osservato sugli altri due outcome.
        COURAGE e 46% nel BARI-2D).         una strategia di rivascolarizzazione   Anche questo trial, come i preceden-
        Recentemente sono stati anche pub-  “ottimale” guidata dal Fractional   ti, presenta molteplici limitazioni
        blicati i dati relativi al follow-up a 15   Flow Reserve (FFR) e con l’utilizzo   e i risultati devono quindi essere
        anni  dei pazienti arruolati nel COU-  di stent medicati di seconda gene-  interpretati con cautela. Ad esempio
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        RAGE e, seppur con i limiti appena   razione. Lo studio è stato interrotto   i pazienti venivano randomizzati in
        descritti, sarebbe confermata la non   precocemente (dopo arruolamento   sala di emodinamica dopo visualiz-
        superiorità della rivascolarizzazione   di poco più del 50% dei pazienti   zazione del quadro coronarico e
        percutanea sulla terapia medica su   previsti e appena 7 mesi di FU me-  ciò poteva rappresentare da lato un
        “outcome hard”.                     dio) per superiorità della strategia   bias di selezione e di gestione dei
        “Optimal Revascularization          invasiva rispetto a quella conservati-  pazienti, dall’altro rappresenta una
        Therapy Era”                        va sull’endpoint composito morte,   differenza sostanziale dalla pratica
        Il Fractional Flow Reserve versus An-  infarto miocardico e rivascolarizza-  del mondo reale nel quale non tutti
        giography for Multivessel Evaluation   zioni urgenti. Va però sottolineato   vengono valutati invasivamente con
        2 (FAME 2) study  è il primo trial   che questo vantaggio era determina-  conseguente rischio di scarsa ripro-
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        clinico condotto in pazienti con co-  to essenzialmente dal più “soft” dei   ducibilità.

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