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LETTO... E COMMENTATO. ECHI DALLA LETTERATURA INTERNAZIONALE
                 di MarGheriTa padeleTTi








                                  NOAH-AFNET 6







                               Edoxaban nei pazienti con eventi atriali ad elevata

                                       frequenza (AHRE): nessun vantaggio



               msterdam 25 agosto 2023:
               nella giornata di apertura
        Adell’ESC escono i risultati
        tanto attesi del NOAH AFNET 6,
        pubblicati sul New England Journal
        of Medicine. NOAH AFNET 6
        è stato uno studio multicentrico
        randomizzato guidato dall’evento,
        double blind e double dummy, che
        ha testato edoxaban contro placebo
        1:1 in pazienti con età > 65 anni
        ed un altro fattore di rischio per
        stroke, portatori di pace maker, in
        cui venivano dimostrati AHRE di
        almeno 6 minuti. Gli AHRE (Figura
        1) sono eventi che riscontriamo
        in quasi 1/5 dei pazienti portatori
        di dispositivi impiantabili (pace
        maker bicamerali, bi ventricolari,
        defibrillatori e loop recorder). Si
        tratta di episodi in cui il tracciato
        endocavitario del dispositivo rileva
        una frequenza atriale elevata (*≥
        110 bpm); spesso vengono associati
        alla fibrillazione atriale (FA) per le
        caratteristiche del tracciato. Può
        anche accadere che, sulla scorta
        di questa somiglianza elettrica
        presenza di fenomeni prolungati, si
        prescrivano gli anticoagulanti orali a
        quei pazienti considerati a rischio di
        stroke, pur in assenza di una vera e
        propria diagnosi elettrocardiografica
        di FA. Chi di noi non si è mai trovato   Figura 1 - Rappresentazione degli AHRE e diagnostica FA nelle linee guida ESC 2020
        ad esprimere una seconda opinione   Fonte della foto: European Heart Journal, Volume 42, Issue 5, 1 February 2021, Pages
        su un paziente a cui sono stati     373 - 498


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