Page 84 - CnO_255
P. 84
LETTO... E COMMENTATO. ECHI DALLA LETTERATURA INTERNAZIONALE
di MarGheriTa padeleTTi
NOAH-AFNET 6
Edoxaban nei pazienti con eventi atriali ad elevata
frequenza (AHRE): nessun vantaggio
msterdam 25 agosto 2023:
nella giornata di apertura
Adell’ESC escono i risultati
tanto attesi del NOAH AFNET 6,
pubblicati sul New England Journal
of Medicine. NOAH AFNET 6
è stato uno studio multicentrico
randomizzato guidato dall’evento,
double blind e double dummy, che
ha testato edoxaban contro placebo
1:1 in pazienti con età > 65 anni
ed un altro fattore di rischio per
stroke, portatori di pace maker, in
cui venivano dimostrati AHRE di
almeno 6 minuti. Gli AHRE (Figura
1) sono eventi che riscontriamo
in quasi 1/5 dei pazienti portatori
di dispositivi impiantabili (pace
maker bicamerali, bi ventricolari,
defibrillatori e loop recorder). Si
tratta di episodi in cui il tracciato
endocavitario del dispositivo rileva
una frequenza atriale elevata (*≥
110 bpm); spesso vengono associati
alla fibrillazione atriale (FA) per le
caratteristiche del tracciato. Può
anche accadere che, sulla scorta
di questa somiglianza elettrica
presenza di fenomeni prolungati, si
prescrivano gli anticoagulanti orali a
quei pazienti considerati a rischio di
stroke, pur in assenza di una vera e
propria diagnosi elettrocardiografica
di FA. Chi di noi non si è mai trovato Figura 1 - Rappresentazione degli AHRE e diagnostica FA nelle linee guida ESC 2020
ad esprimere una seconda opinione Fonte della foto: European Heart Journal, Volume 42, Issue 5, 1 February 2021, Pages
su un paziente a cui sono stati 373 - 498
82 | Cardiologia negli Ospedali | duecentocinquantacinque

