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A MBIENTE E C UORE
incidenza di eventi corrisponderebbe zone climatiche anche molto differenti moderatamente depressa . Riguardo
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all’incirca alla mediana termica del tra loro, si riscontra una correlazione alla mortalità, l’analisi sopracitata
luogo solo nei paesi a clima caldo lineare di proporzionalità inversa tra di Alhamad e collaboratori, in cui
mentre in quelli a clima temperato temperatura ed eventi. Secondo uno gli eventi per scompenso erano
o freddo si collocherebbe attorno studio che ha preso in considerazione circa il 10% del totale dei decessi,
o addirittura oltre l’ottantesimo oltre 3.000 casi nel Nord della mette in evidenza ancora una volta
centile termico annuale . Parlando Francia l’incidenza di IMA e morte una correlazione non lineare “a
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più specificatamente di mortalità da evento coronarico aumenterebbe U” con effetti nocivi agli estremi
cardiovascolare uno studio del 13% per una riduzione della della temperatura . Le ragioni
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recentemente pubblicato riportante temperatura ambientale di 10 per cui ad un innalzamento della
i dati di oltre 500 città sparse nei gradi . Tale correlazione sarebbe temperatura corrisponde un aumento
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5 continenti conferma quanto confermata da studi condotti in della mortalità generale ed anche
evidenziato per la mortalità generale, regioni a clima generalmente
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ovvero una relazione non lineare tra più freddo come la Svezia ed I risultati dimostrano che
temperatura ambientale e mortalità anche in due analisi estese ad aree ad 1°C in meno corrisponde
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evidenziando tuttavia temperature rurali della Grecia e Taiwan
a minor mortalità ancora più calde, caratterizzate rispettivamente da un aumento dell’incidenza
attorno al 90 esimo centile di clima continentale temperato e di IMA variabile tra l’1 e
temperatura, con ascesa degli eventi tropicale. I risultati dimostrano che ad
più ripida per temperature maggiori 1°C in meno corrisponde un aumento l’1,5%, dipendente dalla
rispetto a quelle minori di questo dell’incidenza di IMA variabile tra fascia d’età considerata e
limite . l’1 e l’1,5%, dipendente dalla fascia
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d’età considerata e dalle comorbidità. dalle comorbidità
Gli stress termici indotti I soggetti di età maggiore di 60 anni,
dal clima sembrano così come quelli ipertesi risulterebbero cardiovascolare ma non un evidente
aumento dell’incidenza di eventi in
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costituire un fattore di generalmente più colpiti . In gran parte degli studi, come è stato
riferimento a studi condotti in Italia
rischio aggiuntivo, la Abrignani e collaboratori analizzando invece dimostrato per il clima freddo,
previsione degli stessi e gli accessi per infarto miocardico non è del tutto chiara, potrebbe essere
spiegata dal fatto che le temperature
acuto ed angina in un ospedale della
la contestuale attuazione Sicilia occidentale hanno osservato un torride nei soggetti predisposti
di misure di protezione picco invernale sebbene per quanto potrebbero celermente condurre a
morte cardiovascolare prima che
riguarda l’angina la relazione sia
individuale e collettiva può stata evidenziata solo nei maschi (13)(14) . questi raggiungano l’attenzione
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avere forti implicazioni Uno studio pugliese ha evidenziato medica o vengano ospedalizzati .
Andando poi a considerare i tempi
un aumento delle ospedalizzazioni
in ambito di prevenzione per patologia cardiovascolare per di latenza e la durata dell’effetto
cardiovascolare temperature comprese tra 8 e 10 si evince come le conseguenze del
gradi e maggiori di 28 . Per quanto clima caldo si verifichino pressoché
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riguarda lo scompenso cardiaco le immediatamente rispetto a quelle
I dati sull’incidenza evidenze sono più limitate, un recente del clima freddo che impiegano circa
Prendendo in considerazione studio mette in evidenza come il clima 2-4 giorni ma siano meno durevoli
l’incidenza di patologie freddo sia direttamente correlato conducendo pertanto ad un numero
cardiovascolari, soprattutto angina ed alle ospedalizzazioni soprattutto inferiore di eventi (5)(18) , deleteri per
infarto miocardico acuto (IMA) nella per quanto concerne i fenotipi a i soggetti più fragili soprattutto
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maggior parte degli studi, condotti in frazione d’eiezione preservata e all’inizio dell’ondata di caldo .
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