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D ALLE AREE -  ARITMIE











                                              La modalità di stratificazione del rischio aritmico nei
                                             pazienti con sindrome di Brugada è molto dibattuta, in
                                             particolar modo nei pazienti con tipo 1 farmaco-indotto.

                                                 Da un’analisi retrospettiva di 226 pazienti è stato
                                            osservato che il rapporto rischio-beneficio dell’impianto
                                                 di ICD basato sulla strategia di inducibilità al SEF

                                              sembra essere meno vantaggioso che in altri contesti
                                            clinici a causa della bassa incidenza di eventi aritmici ed

                                                          all’elevato numero di complicanze


                                            endocavitario (SEF) (Figura 1).     l’endpoint secondario erano i
        Figura 2                            Lo studio ha coinvolto 9 centri     predittori clinici di impianto di ICD
                                            italiani con un follow-up medio di   e di inducibilità al SEF.
        Brugada tipo 1 farmaco-indotto,     106 mesi. L’endpoint primario era   Endpoint primario
        di cui 142 (62.8%) sottoposti ad    rappresentato da un composito       Dieci pazienti (7%) hanno avuto
        impianto di defibrillatore (ICD) e   di interventi appropriati dell’ICD   interventi appropriati dell’ICD
        220 (97.3%) a studio elettofisiologico   (ATP/Shock) e morte improvvisa;   ed un paziente (1.2%) è deceduto






































        Figura 3


                 22 | Cardiologia negli Ospedali | duecentoquarantanove
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