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DcYV hj dcYV/ idgc^Vbd V hXjdaV Y^


          :aZiigdXVgY^d\gVÒV                                                                                          96AA: G:<>DC> ™ 86A67G>6



          AÉ:aZiigdXVgY^d\gVbbV/ ^chdhi^ij^W^aZ XdbeV\cd cZaaZ
          ZbZg\ZcoZ XVgY^dad\^X]Z


                                              AZ dg^\^c^                         metodiche diagnostiche cardiologiche   +&
                                                                                                               a
                                              La prima rudimentale registrazione   sempre più sofisticate ha solo appa-
                                              di una traccia elettrocardiografica,   rentemente offuscato il suo ruolo, che
                                                                                                               a
                                              definita Cardiogram, che del tutto   di fatto resta centrale nella formula-
                                              casualmente è molto suggestiva di   zione di una diagnosi cardiologica.
                                              un’onda di lesione transmurale, la si   AÉViijVa^i|
                                              deve ad un medico francese Augustus   Ancora oggi, una diagnosi cardiologi-
                                              Desire Waller. Tuttavia la nascita del-  ca non può prescindere dalla corretta
                                              l’elettrocardiografia è legata a Willem   interpretazione dell’Elettrocardio-
                                              Einthoven che non solo inventò il   gramma del nostro paziente. Questo
                                              galvanometro a corda, il che gli valse   semplice ed accessibile esame ci offre
                                              il premio Nobel nel 1921, ma diede   una serie di informazioni che nessun
                                              l’avvio al moderno metodo interpre-  esame, per quanto sofisticato, invasivo
                                              tativo dell’Elettrocardiogramma. Ad   e costoso, riesce a darci. Inoltre non
                                              Einthoven si deve inoltre l’attuale   va sottovalutato il fatto che l’esame
          HZ XdggZiiVbZciZ ^ciZgegZiVid!
                                              terminologia elettrocardiografica,   non è operatore dipendente nella sua
          aÉ:aZiigdXVgY^d\gVbbV X^            mutuata da Cartesio, che per mo-   fase di registrazione, anche se necessi-
          ^c[dgbV hjaad hiVid [jco^dcVaZ      tivi fonetici ed allitterativi nei suoi   ta di una serie di conoscenze fonda-
                                                                                                               a
                                                                                                               a
          YZa h^hiZbV Y^ ZXX^id "             studi matematici utilizzava le lettere   mentali per la sua interpretazione. Se
          XdcYjo^dcZ! hjaaV egZhZcoV          dell’alfabeto partendo dalla lettera P   correttamente interpretato, l’Elettro-
          Y^ Vg^ib^Z! hjaad hiVid Y^          a seguire. Tale terminologia è risultata  cardiogramma ci informa sullo stato
          eZg[jh^dcZ b^dXVgY^XV! hjaad        così perfetta ed esclusiva che per qual-  funzionale del sistema di eccito - con-
          heZhhdgZ Z hjaaV kdajbZig^V         siasi elemento aggiuntivo, descrittivo   duzione, sulla presenza di aritmie,
          YZaaZ XVbZgZ XVgY^VX]Z Z! cdc       di quadri elettrocardiografici nuovi, si   sullo stato di perfusione miocardica,
          jai^bd! ^c bdYd ZhXajh^kd!          è ricorsi all’alfabeto greco o al nome   sullo spessore e sulla volumetria delle
                                              dell’autore che li ha descritti, proprio   camere cardiache e, non ultimo, in
          hja [jco^dcVbZcid Y^ jc
                                              per non intaccare minimamente la   modo esclusivo, sul funzionamento
          eVXZbV`Zg Z hjaaV egZhZcoV
                                              terminologia originaria di Einthoven.   di un pacemaker e sulla presenza di
          Y^ VaXjcZ h^cYgdb^ Vg^ib^X]Z
                                              Ne sono esempio l’onda di lesione   alcune sindromi aritmiche quali la
          fjVa^ aV H^cYgdbZ Y^ 7gj\VYV!
                                              descritta da Smith (1918) e Pardee   Sindrome di Brugada, la Sindrome di
          aV H^cYgdbZ Y^ LEL Z aV             (1920), l’onda di Osborn (1953),   WPW e la Sindrome del QT - lungo.
          H^cYgdbZ YZa FI " ajc\d             descritta nell’ipotermia, l’onda delta   Ma c’è di più: nelle Sindromi Corona-
                                                                                                                 a
                                              della preeccitazione ventricolare,   riche Acute assume un valore fonda-
                                                                                                                a
                                              descritta da Segers nel 1944, l’onda   mentale ai fini della scelta terapeutica,
                                              epsilon della displasia aritmogena del   considerato che la strategia riperfusi-
                                              ventricolo destro, illustrata da Fontai-  va risente della presenza o meno del
                                              ne nel 1978. L’Elettrocardiogramma   sopraslivellamento del tratto ST.
                                              unitamente allo studio della semeio-  EZgaZ Z igVcZaa^
                                              tica fisica cardiovascolare ed alla   Ma una interpretazione corretta del-
                                              sintomatologia del paziente ha rap-  l’Elettrocardiogramma non è sempre
                                              presentato l’unico esame strumentale   facile. Di errori interpretativi, i cosid-
                                              disponibile in ambito diagnostico per   detti “tranelli”, nella storia dell’Elet-
                                                                                                                t
                                                                                                                t
                                              molte generazioni di Cardiologi e più   trocardiografia se ne contano molti.
                                              in generale di Internisti. L’avvento di   Quello che di più viene in mente è
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