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rdinale a prevenzione primaria estivi, mentre l’attività sul territorio *,
cardiovascolare abbraccia molti abbraccia il periodo scolastico,
Ldegli elementi oggi raggruppa- mediamente da ottobre a maggio, con
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ti in un termine sin troppo usato incontri mensili con le classi che
jXVo^dcZ quale Stile di Vita. Alimentazione ed aderiscono ai progetti scolastici), ci
Y^ hXjdaV attività fisica per iniziare, poi abitudini porta a modulare ogni anno delle
^ZcoZ voluttuarie non corrette quali il variazioni ai progetti proposti alla luce
^ Xdc fumare e l’eccedere con bevande dell’esperienza maturata e dei rilievi
alcoliche. L’iniziativa è stata proposta che vengono dall’interno, dai ragazzi.
e coordinata dall’Associazione Amici I ragazzi rappresentano il punto
> g^hjaiVi^ hdcd h^\c^ÒXVi^k^ del Cuore Grassano, associazione che centrale, non solo come fruitori e
pone la prevenzione e l’informazione beneficiari dei messaggi d’informazio-
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cardiovascolare al primo piano ne e di prevenzione cardiovascolare,
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dell’attività associativa. Vi è stata poi la ma anche come co - autori nella
condivisione da parte di alcuni istituti gestione degli stessi progetti. I ragazzi
scolastici, di Cardiologi e di alcune devono sentirsi interpreti principali,
Associazioni specialistiche, quali non comparse o solo spettatori del
l’ANMCO e l’Heart Care Foundation, progetto. Se questo accade, e non è
con le quali abbiamo stabilito un nè semplice nè scontato, allora una
ottimo e proficuo rapporto di collabo- piccola luce si accende e vi sono dei
razione. L’esperienza maturata in risultati positivi, pur parziali. Occorre
anni di attività costante, continua svestirsi da un atteggiamento di
(l’attività preparatoria si supponenza, io so, io parlo, io dico.
esplica nei mesi Questo non può produrre nulla.
a
a
Importante discutere dando informa-
zioni e contestualmente ascoltando i
rilievi, le osservazioni, non tanto
magari sui presupposti del progetto,
ad esempio sull’importanza della
dieta mediterranea o sull’opportunità
di una costante attività fisica, o ancora
sulla necessità di un intervento verso
la pratica giovanile dell’abuso di
alcolici. Questi sono dati che si
possono e si devono fornire. Il passo
successivo, quello importante e
delicato è come tradurre queste
informazioni in un progetto operativo
che possa essere accettato dai ragazzi,
dalle famiglie, dalla società, in modo
da portare ad un cambiamento delle
abitudini non corrette. Qui nasce il
problema. Passare dall’individuazione
di una criticità alla soluzione della

