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          >a G^hX]^d :bdggV\^Xd cZ^ eVo^Zci^ Xdc


          H^cYgdbZ 8dgdcVg^XV 6XjiV/ jcV cjdkV

          [gdci^ZgV eZg aV h^XjgZooV YZaaZ XjgZ




                                zi,                 e emorragie rappresentano    rilevante impatto prognostico. Infatti,
                                                    le più frequenti complicanze   il verificarsi di complicanze emorragi-
                                              Ldi natura non ischemica nei       che comporta, nei pazienti con SCA,
                                              pazienti ricoverati per Sindrome   un ulteriore aumento del rischio di
                                              Coronarica Acuta (SCA). Nella pratica  morte durante il periodo di ricovero.
                                              clinica vengono utilizzate diverse de-  Inoltre, molti dei più gravi contenziosi
                                              finizioni (in Figura 1 criteri GUSTO e   medico - legali, che investono i reparti
                                              criteri TIMI) per indicare la gravità di   di Cardiologia, sono riconducibili a
                                              un eventuale sanguinamento; queste   complicazioni emorragiche maggiori
          AÉ6CB8D AVo^d ^ciZcYZ               classificazioni tengono conto degli   (ad esempio ematomi retro - perito-
          YVgZ k^iV VY jc H^hiZbV             aspetti clinici, dell’entità di riduzione   neali spontanei o post - procedurali).
          Y^ HdgkZ\a^VcoV eZg aZ              dei valori di emoglobina e dell’even-  Alla luce di queste considerazioni, le
          Xdbea^XVcoZ ZbdggV\^X]Z             tuale ricorso ad emotrasfusioni (vedi   più recenti Linee Guida nazionali ed
          cZaaZ H86 cZa XdciZhid YZa          Figura 1). Nel complesso, la frequenza  internazionali per la gestione delle
          GZ\^higd GZ\^dcVaZ C:I " H86        delle emorragie maggiori nei pazienti   SCA raccomandano una preliminare
                                              ricoverati con SCA si aggira tra il 2   ed attenta stratificazione del rischio
          FjZhid higjbZcid h^ egdedcZ         e l’8%. L’incidenza varia soprattutto   emorragico nel singolo paziente.
          XdbZ g^[Zg^bZcid ^c[dgbVi^kd        in relazione all’età, alle comorbidità   Questa valutazione clinica dovrebbe
                                              maggiori, al tipo ed al dosaggio della   precedere la definizione dell’iter
          ^cY^eZcYZciZ eZg Vo^dc^ Y^
                                              terapia antitrombotica e antipiastrini-  terapeutico, sia per quanto riguarda la
          <dkZgcd 8a^c^Xd XdZgZci^ ZY
                                                                           a
                                                                           a
                                              ca ed alle eventuali procedure inva-  prescrizione di farmaci antitrombotici
          Z[ÒXVX^
                                              sive che vengono eseguite durante il   ed antipiastrinici, che per l’indirizzo
                                              ricovero. In realtà, nei grandi Trial   ad eventuali strategie di contestuale
                                              l’incidenza di complicanze emorragi-  rivascolarizzazione percutanea. Il Con-
                                              che è solitamente piuttosto bassa (ad   siglio Direttivo Regionale ANMCO
                                              esempio inferiore al 2% nei Trial OA-  Lazio ha da tempo avviato una rifles-
                                                                             A
                                                                             A
                                              SIS - 2, PRISM e PURSUIT), mentre   sione critica su questo particolare
                                              appare di assoluto rilevo clinico nei   argomento. La sicurezza delle cure
                                              Registri prospettici osservazionali (10   nel “mondo reale” è, infatti, un tema
                                                                             A
                                                                             A
                                              - 15% nel GRACE, 4 - 6% nel CRUSA-  centrale per la qualità dell’assistenza
                                              DE). Questo dato sottolinea, ancora   sanitaria. L’ANMCO Lazio ha quindi
                                              una volta, la sostanziale differenza   ritenuto opportuno promuovere la
                                              esistente tra “mondo dei Trial” e   realizzazione di un Sistema di Sorve-
                                                                                                               a
                                                                                                               a
                                              “mondo reale”. La crescente atten-  glianza per le complicanze emorra-
                                              zione nei confronti di questa partico-  giche nei pazienti con SCA. Questo
                                              lare criticità clinica è dettata dal suo   strumento operativo, originariamente
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