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6WW^Vbd jc hd\cd/ Y^[[dcYZgZ aV


          XjaijgV YZaaÉ:XdXVgY^d\gVÒV cZaad

          HXdbeZchd 8VgY^VXd




      6G:6 H8DBE:CHD 86G9>68D
                                              A     della terapia medica e chirur-  irrinunciabile grazie alla molteplicità
                                Senni               dispetto dei notevoli progressi   SC acuto e cronico uno strumento
                                                                             r
                                                                             r
                                              A A Agica, lo Scompenso Cardiaco
                                              (SC) presenta ancora una elevata   delle informazioni che è in grado di
                                                                                 fornire, a partire dalla valutazione del-
                                              mortalità annuale e, di conseguen-  le dimensioni delle camere cardiache
                                              za, la gestione di questa sindrome   e della funzione sistolica ventricolare
                                              rappresenta una delle principali sfide   sinistra e destra insieme alla quanti-
                                              della pratica clinica quotidiana. Una   ficazione della funzionalità valvolare,
                                              accurata stratificazione del rischio è   con la conseguente possibilità di un
                                              cruciale per la prognosi e l’adeguato   primo inquadramento eziopatogene-
                                              utilizzo di risorse, su tutte il trapianto   tico della origine dello Scompenso
                                              cardiaco. Studi osservazionali e dati di   (cardiomiopatia ischemica o primitiva
                                              Registri indicano chiaramente che la   o valvolare). Tra i vecchi indici mo-
                                              metodica strumentale di gran lunga   nodimensionali e bidimensionali, la
                                                                             a
                                                                             a
                                              più utilizzata nel paziente ospedalizza-  valutazione dei volumi e della frazio-
          CZa eVo^ZciZ Xdc HXdbeZchd          to per Scompenso Cardiaco è l’Eco-  ne d’eiezione del ventricolo sinistro
          8VgY^VXd! Xdc d hZcoV               cardiografia, sia nelle Cardiologie che   e soprattutto delle loro variazioni
          Y^h[jco^dcZ kZcig^XdaVgZ            nelle Medicine Interne, dove peraltro   nel tempo mantengono un potente
          h^c^higV! aÉ:XdXVgY^d\gVÒV          afferisce una buona quota di pazienti   valore prognostico. In particolare, lo
                                              scompensati, specie se anziani. Alla   sfavorevole rimodellamento ven-
          9deeaZg ƒ jcd higjbZcid
                                              luce di questo largo impiego, è auspi-  tricolare, in termini di incremento
          V[ÒYVW^aZ Z g^egdYjX^W^aZ
                                              cabile che la metodica ecocardiografi-  anche modesto del volume diastolico
          eZg kVajiVgZ Z bdc^idgVgZ
                                              ca possa fornire al Clinico il maggior   associato a peggioramento anche lieve
          cZa iZbed ^a egdÒad                 numero di informazioni a lui necessa-  della frazione d’eiezione, va sempre
                                                                             a
                                                                             a
          bdg[d " [jco^dcVaZ ZY               rie e nello stesso tempo che il Cardio-  contrastato perché responsabile del
          ZbdY^cVb^Xd! eZg \j^YVgZ            logo, o il Clinico in generale, conosca   successivo deterioramento clinico. Da
          aZ hXZaiZ iZgVeZji^X]Z Z eZg        e sappia utilizzare tutte le informazio-  qui la necessità di fornire al Clinico
          egZY^gZ aV egd\cdh^                 ni che un referto dovrebbe contenere.  non solo una valutazione assoluta di
                                              Purtroppo le recenti Linee Guida eu-  volumi e di funzione ventricolare ma
                                              ropee per lo SC non danno una giusta   anche di variazioni dinamiche rispetto
                                              enfasi alla metodica, in particolare   ad una precedente valutazione, specie
                                              al suo ruolo nella guida alla terapia   se eseguita nello stesso laboratorio sia
                                              e nella stratificazione prognostica, e   in ambito dello stesso ricovero che du-
                                                                                                                a
                                              quelle ecocardiografiche insistono   rante accessi precedenti. Un altro pa-
                                              sull’utilizzo di sofisticate applicazioni   rametro che non dovrebbe mancare
                                              di ultima generazione, trascurando   è la stima della funzione ventricolare
                                              vecchi parametri ben consolidati e   destra, derivabile con buona appros-
                                              fondamentali nel paziente con SC.  simazione da un vecchio indice facile
                                              AÉ^chdhiZc^W^aZ aZ\\ZgZooV         da ottenere e riproducibile basato
                                              YZaaÉ:XdXVgY^d\gVÒV cZa            sullo spostamento sistolico del piano
                                              eVo^ZciZ hXdbeZchVid               tricuspidalico e più noto con il suo
                                                                                 acronimo (TAPSE). Nel contesto della
                                              Di fatto l’Ecocardiografia Doppler
                                                                                 valutazione accurata della funzionalità
                                              si conferma anche nel paziente con
                                                                                 valvolare, finalizzata anche alla iden-
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