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V IA GGIO  I NTORNO  A L  C UORE

                 di MassiMo jeVolella










                                                 La dieta di Porfirio
                            Porfirio, il filosofo



           vegetariano e il progetto di



                                             Marsala





                 Nella Lilibeo del III secolo viene scritta l’opera De abstinentia animalium




       Il Professor Massimo Jevolella, giornalista                              si è trasferito a Roma per studiare
       e scrittore, è uno dei più attenti studiosi                              alla scuola neoplatonica del
       italiani di problematiche islamiche;                                     grande Plotino di Licopoli. Presto
       già inviato culturale del "Giornale"                                     è diventato l’allievo preferito del
       di Indro Montanelli e direttore del                                      maestro, ma dopo qualche anno
       mensile "Meridiani", ha collaborato                                      ha cominciato a perdere fiducia
       con l'Istituto di Storia della Filosofia                                 nel mondo e nella stessa filosofia:
       dell'Università Statale di Milano. Tra                                   una grave depressione l’ha spinto
       i suoi libri di narrativa e di saggistica                                fin sull’orlo del suicidio, ed è
       ricordiamo “I sogni della storia” (1991),                                stato proprio Plotino a salvarlo,
       “Non nominare il nome di Allah                                           convincendolo che togliersi la vita
       invano” (2004), “Le radici islamiche                                     è un errore, e consigliandogli di
       dell'Europa” (2005), “Saladino, eroe                                     “cambiare aria”, di fuggire dal clima
       dell'Islàm” (2006), “Rawà, il racconto                                   perverso di Roma – dove regnano
       che disseta l'anima” (2008), “Ma                                         solo la corruzione e le congiure
       liberaci dal mal di denti” (2010), “Il                                   di palazzo, e dove gli imperatori
       segreto della vera ricchezza. Dialogo tra                                vengono falcidiati uno dopo l’altro
       un economista e un povero” (2014).                                       a colpi di pugnale o di coppe
       (Presentazione a cura dell'Editor                                        avvelenate – per andare a respirare
       Maurizio G. Abrignani)                                                   l’aria più pura e rasserenante della
                                                                                Sicilia. E a Lilibeo Porfirio, ospite
              ilibeo, anno 268 dopo Cristo.                                     di un gran signore di nome Probo,
              È il momento più buio della   dal Lazio. Ne scende un uomo di     rinasce, e ricomincia a studiare
        Lgrave crisi politica e morale                                          e a scrivere. Due anni dopo, nel
        che da decenni sconvolge Roma e     circa 35 anni, dai tratti somatici   270, ascende al trono imperiale
        il suo immenso impero. E proprio    decisamente orientali. Si chiama    Aureliano. E con lui la grande crisi
        in quell’anno, forse alla fine della   Porfirio ed è un filosofo. Di stirpe   del terzo secolo si attenua, vengono
        primavera, ecco approdare nel       fenicia, è nato a Tiro sulla costa   tempi migliori. Il 270 è anche l’anno
        porto siciliano una nave proveniente   siriaca, ha studiato ad Atene, poi   in cui Porfirio, ormai al culmine


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