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d ALL e  R e G i O ni -   ABRU zz O






































        peso specifico enorme; molti piani   dagli organi regionali. Consideran-  Ospedali. I Cardiologi ospedalieri
        regionali hanno lasciato molto      do che la regione è poco estesa, con   evitino di ipotizzare come soluzione
        spazio a queste strutture  private e   il 75% della popolazione concen-  tesa a migliorare la qualità assisten-
        sono stati modificati con una logica,   trata sulla costa e con una ottima   ziale la “ASL unica regionale” o la
        frutto di un’anomala interfaccia tra   viabilità nord-sud e costa-centri   “riduzione delle ASL”. L’ANMCO
        interlocutore e politica. Nessuno ha   interni, sarà facile individuare due   della nostra regione ha il dovere di
        mai chiesto il parere delle Società   “blocchi” cardiologici di secondo   ricordare, anche ai suoi Soci e a tut-
        Scientifiche e ciò ha portato alla   livello dotati di Cardiochirurgia,
        proliferazione di strutture cardio-  uno coinvolgente i presidi di Chieti   ta la comunità cardiologica che le
        logiche consentendo, nel caso più   e Pescara, l’altro comprendente i   strutture cardiologiche ospedaliere
        eclatante, l’attività di tre labora-  presidi di Teramo e L’Aquila. Ana-  regionali non sono scatole o conte-
        tori di Emodinamica e Cardiolo-     logamente il programmatore della    nitori vuoti, ma strutture reali in cui
        gia interventistica distanti pochi   Sanità regionale potrà individuare   vivono Cardiologi veri e soprattutto
        chilometri. Ancora in questi ultimi   le Cardiologie di 1° livello nelle   pazienti, tanti e veri, con le loro
        mesi i programmatori dell’Agenzia   cinque strutture esistenti dotate   storie e  i loro problemi. Di qui la
        regionale non hanno interagito con   di UTIC Spoke. Nel cosiddetto      necessità di un rinnovamento gene-
        le Società Scientifiche, individuan-  “Ospedale di base”, altro elemento   razionale con giovani medici prima
        do gli interlocutori sulla base di   previsto nel decreto Lorenzin, ci   di tutto ricchi di umanità e profes-
        conoscenze personali. Esplicativo il   potrebbero essere UOS di Cardiolo-  sionalità, adeguati nella tecnologia,
        percorso della proposta del prece-  gia a valenza dipartimentale o unità   ma anche nelle piante organiche
        dente Consiglio Direttivo Regionale   operative di Medicina Interna nel   (che non è sinonimo di risparmio),
        ANMCO che elaborò un progetto       contesto delle quali prevedere figu-
        di rete per l’Emergenza/Urgenza     re mediche in grado di affrontare i   e dove si parli non di liste di attesa,
        cardiologica con individuazione dei   problemi cardiologici. Bisogna sot-  ma di adeguatezza prescrittiva. Nel-
        centri Hub e Spoke con coinvolgi-   tolineare l’importanza della figura   la Cardiologia ospedaliera abruzze-
        mento dei dipartimenti aziendali    del Cardiologo anche in questi pre-  se del domani ricca di questi valori,
        DEU. Fu presentato un documento     sidi e nelle UCCP al fine di attuare   continuerà a “pulsare” nei cuori
        di consenso ancora non recepito (e   un ruolo di “filtro” per problemi   dei nostri giovani Cardiologi anche
        non se ne comprendono le ragioni)   cardiologici altrimenti diretti negli   l’animus di chi li ha preceduti. ♥


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