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dALL e R e G i O ni - ABRU zz O
di GeRaRdo Rasetti e cosiMo NapoletaNo
I pensieri dei Cardiologi
abruzzesi tra le luci del
passato e le ombre del
futuro
ggi la sensazione di chi è na cibernetica guidata da ragionieri versi presidi ospedalieri e garanten-
stato ed è in primis medi- che fanno i conti sulle liste di atte- do la presenza qualificata di Cardio-
Oco, di chi ha vissuto e vive sa, sulle percentuali di occupazione logi anche nelle UCCP. Partendo
“l’odore” dell’Ospedale in senso dei letti, sulla mobilità passiva. Pen- dal numero di abitanti residenti
lato, lavorando in una struttura so che l’ANMCO abbia un preciso della nostra regione (1.330.000) ci
cardiologica abruzzese, difendendo ruolo, in quanto Società Scientifica sembra impossibile non riuscire a
i diritti dei Medici e dei Cittadini con caratteristiche uniche, nel “sug- creare un modello che non ga-
utenti, fronteggiando i pensieri di gerire” ad alta voce ai decisori della rantisca un’assistenza cardiologica
Politici, Direttori Generali e figure programmazione sanitaria (agenzia adeguata. Bisogna comunque fare
amministrative, talvolta frutto della sanitaria) e delle scelte regionali delle premesse per comprendere
fantasia politica, è quella di vivere (Assessore della Sanità) percorsi di le ragioni di questo presente. Negli
una profonda frattura tra una Car- riorganizzazione delle Cardiologie ultimi anni le manovre in campo
diologia di ieri ed una Cardiologia abruzzesi. Queste riflessioni sono sanitario sono state condizionate
del futuro. I decisori della politica state condivise in un recente incon- dalla nota calamità che ha colpito
sanitaria ci impongono oggi di cen- tro tra i Direttori dei Dipartimenti il capoluogo di regione. Il terremo-
tellinare le risorse, di dimensionare cardiologici delle quattro aziende to dell’Aquila ha assorbito risorse,
al minimo gli organici, di ridurre sanitarie della nostra regione e l’in- ha aperto scenari prioritari diversi
i posti letto, ma allo stesso tempo tento comune è quello di assicurare dalla risoluzione di altri problemi
di garantire qualità assistenziale al una Cardiologia qualitativamente presenti sul territorio. L’Università
paziente, liste di attesa accettabili uniforme nei diversi angoli della non ha saputo amalgamarsi con le
conservando elevato expertise e regione, garantendo assistenza nel strutture sanitarie pubbliche. Mal-
alta tecnologia. Noi Cardiologi territorio e potenziando le eccel- grado la presenza di professionalità
ospedalieri, e non solo noi, ci siamo lenze già presenti, riducendo al eccellenti non si è mai arrivati ad
formati in un universo cardiologico minimo la mobilità passiva. Siamo un grado di collaborazione otti-
fatto di sacrificio, di contatto con i sicuri di avere le professionalità, male tanto che parte degli specia-
pazienti, di studio ed applicazione; le potenzialità per strutturare una lizzandi in Cardiologia sono stati
ma l’umanità e sensibilità verso chi Cardiologia, in linea con quanto costretti a frequentare strutture
ci si rivolgeva non sono mai manca- richiesto dal decreto Lorenzin, private o strutture extraregionali.
te. Ora ci chiedono di sostituire la dimensionando adeguatamente la Proprio le strutture private hanno
Cardiologia di ieri con una Medici- tipologia di unità operativa nei di- rappresentato un elemento con un
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