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n Italia dal 1982 la legge prevede larga scala dell’ECG;
di Pietro Delise che la partecipazione allo sport 3) mancanza di una classe di specia-
Iagonistico sia condizionata da listi addestrati a fare correttamente
un certificato di idoneità rilasciato lo screening e a valutarne i risultati
da uno specialista in medicina dello (specie l’ECG);
sport dopo uno screening che com- 4) esistenza nell’atleta di molti casi
prende la visita clinica e l’elettrocar- con ECG borderline o falsamente
diogramma basale e da sforzo. patologico (falsi positivi) con la
Il modello italiano è stato recepito conseguente necessità di un’ampia ri-
dalla Società Europea di Cardiologia chiesta di esami aggiuntivi (ecocardio-
che ha pubblicato specifiche rac- gramma ecc.) e quindi con ulteriore
comandazioni nel 2005. Lo stesso aggravio dei costi.
modello è stato inoltre suggerito Questa posizione degli USA ha acceso
dal Comitato Olimpico Internazio- il dibattito e in questo biennio sono
nale (IOC) nel 2004. Negli Stati stati pubblicati diversi lavori che
Uniti esiste una tradizione diversa. hanno analizzato il problema. Infi-
Innanzitutto in questo Paese manca ne, al recente Congresso Nazionale
l’obbligo di legge di uno screening dell’American College of Cardiology
pre - agonistico. Nel 1996 l’American (29 - 31 marzo 2009) si è tenuto un
Heart Association (AHA) in apposite Simposio Congiunto con la Federazio-
Linee Guida suggeriva un controllo ne Italiana di Cardiologia nel quale
clinico non comprensivo dell’elettro- le diverse posizioni dell’Italia e degli
cardiogramma (ECG). Nel 2007 le USA sono state sostenute rispettiva-
nuove Linee Guida dell’AHA hanno mente da P. Delise e B. J. Maron.
ammesso che il solo screening clinico
senza l’ECG ha una scarsa sensibilità >a egdWaZbV hdX^VaZ YZaaV
nella maggioranza delle cardiopatie BdgiZ >begdkk^hV YV hedgi
giovanili a rischio. Ciononostante La Morte Improvvisa (MI) nei gio-
l’AHA ha sostanzialmente conferma- vani atleti è un evento raro ma dagli
to la vecchia posizione creando una effetti devastanti sulle famiglie, le
netta contrapposizione con la politica società sportive e i mass media. La
europea in materia di prevenzione. sua incidenza è stimata intorno a 1 - 3
Le motivazioni alla base di questa su 100.000 praticanti in età giovanile
decisione sono in sintesi le seguenti: a seconda delle casistiche. Gli atleti
1) rarità della Morte Improvvisa nel- hanno un rischio di MI 2.8 volte più
l’atleta; elevato dei soggetti della stessa età
2) costi troppo elevati dell’impiego su che non praticano sport in maniera

