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     *)                                              a Cardiologia ospedaliera del-  della Medicina Interna. Procedendo
          di Donato Messina
                                                     la Regione Puglia ebbe il suo   sempre in salita, nel 1961, presso il
                                               Lprimo riconoscimento ufficia-      suddetto Ospedale, venne attivato un
                                               le presso l’Ospedale Civile di Barletta   Centro di Cardioreumatologia per la
                                               quando nel 1959 il Dott. Donato    lotta alle patologie croniche degene-
                                               Messina, specializzato in Cardiolo-  rative. In seguito, nel 1965, l’Ammi-
                                               gia, venne destinato quale Assistente   nistrazione ospedaliera istituì anche
                                               medico - chirurgo di ruolo, al Repar-  il Servizio di Cardiologia, affidato poi
                                               to di Chirurgia però “addetto alla   alla responsabilità di un Primario che
                                               Cardiologia”. Accadeva così che, per   costituiva l’unica Unità autonoma
                                               la prima volta nella Regione Puglia,   nella Regione Puglia. Nel gennaio
                                               un Cardiologo veniva destinato a   del ’66 il Dott. Messina, che aveva
                                               svolgere funzioni specifiche in piena   aderito all’ANMCO, iniziò ad avviare
                                               autonomia. In realtà, altri Medici   un processo di aggregazione dei
                                               già svolgevano le medesime funzioni   Cardiologi ospedalieri della Puglia
          Figura 1                             presso Reparti ospedalieri o univer-  che trovò la condivisione di Guido
          Il Prof. Chini (a destra) il Com-    sitari ma tutti operavano solo sotto   Bianco di Putignano, Luigi Colonna
          missario Bellè, il Dott. Bacca,      la diretta responsabilità dei Primari   di Bari, Donato De Matteis di Foggia,
          l’On. Lenoci e il Prof. Rizzon       della Medicina Interna e dei Diretto-  Alfonso Verrienti di Brindisi, Nicola
                                               ri delle Cliniche Mediche Universita-  Nazzaro di Foggia e Vito Cascella di
          Da “La Gazzetta del Mezzogior-
                                               rie che temevano lo smembramento   Conversano. Nello stesso periodo i
          no”, 19 gennaio 1971
                                                                                  Primari di Cardiologia in Italia iscritti
                                                                                  all’ANMCO erano solo 13, distribuiti
                                                                                  in 8 Regioni: ad Ancona (F. Di Giu-
                                                                                  seppe, C. Fuà), Barletta (D. Messina),
                                                                                  Cagliari (G. Binaghi), Catania (A. Ga-
                                                                                  lassi), Milano (F. Rovelli e G. Fraù),
                                                                                  Roma (V. Puddu), Torino (F. De
                                                                                  Matteis, F. Penati), Varese (C. Roel-
                                                                                  la), Venezia (G. Caturelli), Udine
                                                                                  (G. Feruglio). Il modesto gruppo dei
                                                                                  Cardiologi pugliesi si attivò presso i
                                                                                  responsabili della politica sanitaria
                                                                                  regionale e delle amministrazioni
                                                                                  ospedaliere, prospettando la neces-
                                                                                  sità di far nascere, anche in Puglia,
                                                                                  sezioni autonome di Cardiologia
                                                                                  ospedaliera. Modello organizzativo
                                                                                  che altrove era già attivo e registra-
                                                                                  va una significativa riduzione della
                                                                                  morbilità e della mortalità cardio-
                                                                                  vascolare della popolazione. Con il
                                                                                  sostegno dell’ANMCO Nazionale ed
                                                                                  in particolare dai Presidenti A. Lotto
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