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duzione delle complicanze sia con Gli esami intraoperatori post-inter- In questo contesto diventa impor-
una attenta preparazione del pa- vento devono fornire indicazioni uti- tante il rapporto di continuità forni-
ziente all’intervento che con una li all’uscita di CEC e dare il supporto to da questo modello gestionale.
corretta gestione clinica del post- diagnostico per il controllo delle Il Cardiologo segue infatti il pazien-
operatorio. procedure chirurgiche e l’eventuale te dall’indicazione all’intervento ai
È quindi fondamentale l’elaborazio- correzione in caso di risultato subot- controlli ecocardiografici ambula-
ne di protocolli di preparazione per timale. toriali.
patologie ad alto peso prognostico È quindi importante una formazio- Devo ammettere che il primo impat-
negativo come diabete, BPCO, insuf- ne specifica con conoscenza sia to con le problematiche cardiochi-
ficienza renale,patologie gastro-inte- delle tecniche chirurgiche (per po- rurgiche ha generato in me un certo
stinali ed ematologiche, che abbia ter dare una corretta interpretazio- disorientamento dovuto alla consa-
come obiettivo l’ottimizzazione clini- ne dell’anatomia intraoperatoria), pevolezza della mia impreparazione.
ca pre-operatoria in modo da ridurre sia dei parametri ecografici utili al Ho quindi intrapreso un percorso
le complicanze post-operatorie. Chirurgo. Fondamentale è il rappor- dapprima culturale sulle tecniche
In fase post-operatoria subacuta l’o- to di fiducia che si viene a creare tra cardiochirurgiche, le metodiche
biettivo sarà quello di ottimizzare il Cardiologo Ecografista e Cardiochi- anestesiologiche, la circolazione ex-
compenso emodinamico, di trattare rurgo che permette di trarre il me- tracorporea, le strategie intensivisti-
correttamente le aritmie, di iniziare glio dalla metodica per scegliere la che e le problematiche post-chirur-
precocemente i farmaci indicati dal- strategia chirurgica più adatta ed giche in fase subacuta. In un secon-
le Linee Guida per le diverse patolo- eventualmente ottimizzarne il risul- do tempo il percorso è diventato
gie ed altrettanto precocemente tato. pratico e di esperienza personale sia
iniziare la terapia di prevenzione se- Gli esami pre-dimissione e quelli di nella gestione clinica,sia in quella or-
condaria. In tale fase è altresì indi- follow-up richiedono il continuo ag- ganizzativa per ottimizzare tempi e
spensabile la diagnosi precoce ed il giornamento sullo studio dei nuovi risorse in un reparto ad alto turn
corretto trattamento di eventuali modelli di protesi valvolari e la cono- over di pazienti.
complicanze legate alle patologie di scenza della “storia naturale” delle Ciò che ritengo essere davvero uni-
base o all’atto chirurgico. Ben lungi protesi. co in questo lavoro è il confronto in-
dall’essere un tuttologo il terdisciplinare di tipo cultu-
Cardiologo dedicato alla rale che arricchisce entram-
Cardiochirurgia dovrebbe bi gli specialisti e che va dal-
però essere il più possibile la discussione delle indica-
indipendente nella gestio- zioni alla scelta delle strate-
ne medica delle compli- gie operatorie e di quelle
canze. medico-gestionali del post-
La diagnostica ecocardio- operatorio.
grafica è parte importante È naturalmente indispensa-
del lavoro e comprende gli bile la volontà di mettersi in
studi pre-operatori, gli esa- gioco e di rinunciare alle
mi intraoperatori,quelli pre- proprie certezze per co-
dimissione e di follow-up. struirne di comuni. Sicura-
Gli esami intraoperatori pre- mente,oltre all’arricchimen-
intervento devono essere to culturale reciproco, il pri-
mirati a fornire al Chirurgo mo beneficiario di questo
indicazioni utili alla pianifi- modello di gestione è il pa-
cazione dell’intervento con ziente, che viene in questo
strategie adatte al tipo di modo gestito nella sua glo-
patologia. Marc Chagall,La passeggiata,1917 balità.
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