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FORUM SIND A C ALE E ORGANIZZA TIV O
Questa sezione vuole essere la sede, aperta a tutti, per proporre, discutere
e approfondire le tematiche organizzativo-sindacali.
Quanto vi è pubblicato rappresenta esclusivamente la posizione del firmatario
ACCREDITAMENTO PROFESSIONALE VOLONTARIO ALL’ECCELLENZA:
la prima esperienza italiana nell’U.O. di Cardiologia dell’Ospedale S. Eugenio di Roma
Quinto TOZZI, Francesco COLACE
Il concetto di valutazione e di miglioramento continuo della qualità (MCQ) in ambito sanitario nasce nel 1912 negli USA; da al-
lora la diffusione ed i progressi sono stati enormi e costituiscono la base del modello statunitense della qualità organizzativa e
professionale che è, dai più, ritenuto per molti aspetti di assoluto riferimento.
Tale modello è stato introdotto, nel 1992 anche in Italia, previo adattamento al nostro contesto organizzativo, legislativo e cultu-
rale, ed ha nell’Accreditamento Professionale all’eccellenza o volontario o tra pari la sua espressione più completa ed avan-
zata. Da allora numerose branche della medicina hanno adottato tale modello di approccio sistemico alla verifica e revisione del-
la qualità con il supporto metodologico della Società Italiana per la Qualità dell’assistenza sanitaria SIQAS (VRQ); nel 1998 è ini-
ziata l’esperienza della Cardiologia anche se non mancavano in precedenza importanti iniziative di valutazione e miglioramento
della qualità, circoscritte e settoriali, ad opera dell’ANMCO e di altre associazioni cardiologiche.
Elementi tipici dell’Accreditamento Professionale, a differenza di altri approcci alla qualità in ambito sanitario di derivazione indu-
striale, sono la completa gestione da parte degli stessi operatori sanitari (medici ed infermieri) con finalità no profit, la nascita e
lo sviluppo in ambiente sanitario, il ruolo essenziale delle società scientifiche, la volontarietà dell’adesione, il carattere non ispetti-
vo o fiscale della visita bensì consulenziale e di libero scambio di esperienze tra operatori di pari dignità, il costo nullo. Altri ele-
menti caratterizzanti sono la focalizzazione sull’efficacia finale degli interventi passando ovviamente per la correttezza delle pro-
cedure, l’attenzione alla qualità percepita dal paziente ma senza che questa condizioni quella professionale, il ruolo attivo e libe-
ramente scelto degli operatori, ecc.
“L’Accreditamento è un processo di autovalutazione e revisione delle organizzazioni sanitarie per valutare accuratamente il livello
di performance relativamente agli standard prestabiliti e per attivare modalità di miglioramento continuo della qualità”.
ISQua: International Society for Quality in Health Care. 1998
Lo strumento operativo per l’Accreditamento Professionale è il “Manuale di Accreditamento Professionale all’eccellenza delle
strutture cardiologiche” (Q.Tozzi, Centro Scientifico Editore,Torino, 2000) che contiene i criteri organizzativi e professionali di
riferimento di elevata qualità; tali criteri hanno uno score numerico che consente di individuare, in base al grado di adesione, un
valore numerico correlato al livello di qualità di ogni tipologia di U.O. di cardiologia o di suoi singoli settori operativi. Il Manuale è
suddiviso in una Parte Generale prevalentemente orientata alla qualità organizzativa ed una parte Specifica prevalentemente orien-
tata a quella professionale.
La nostra esperienza inizia nel 1998 dopo un cospicuo programma di formazione sulla qualità ed i suoi strumenti. Il primo im-
portante ostacolo è stato l’assenza del principale strumento operativo: il Manuale di Accreditamento Professionale. Con l’assisten-
za metodologica, per gli aspetti inerenti la qualità, della SIQAS (VRQ) si è proceduto alla sua prima stesura; parallelamente il Ma-
nuale è stato sottoposto al coordinamento dell’Area Management e Qualità dell’ANMCO (1999) che ne ha favorito la pubblica-
zione. I criteri e gli standard della parte strutturale e delle attrezzature sono stati presi, quando disponibili, dalla letteratura uffi-
ciale pubblicata dalle varie società scientifiche interessate; lo stesso dicasi degli indicatori. Per definizione tali standard, e l’intero
Manuale, sono costantemente in evoluzione per numero e livello di qualità.
La prima fase del percorso (Settembre 1999) è stata l’autovalutazione del livello base di qualità della nostra U.O. in riferimento
ai criteri del Manuale. Ciò ha consentito di oggettivare e quantizzare documentatamente quelle criticità su cui focalizzare suc-
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