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             l’ambulatorio cardioncologico ha il fine di identificare il rischio di sviluppo di

              cardiotossicità e il possibile danno subclinico per istaurare un trattamento
         cardioprotettivo. necessaria la presenza di un percorso condiviso tra cardiologo e

          Oncologo con protocollo unico condiviso tra le cardiologie e adattato alle diverse
                                                 realtà ospedaliere



        Identificare precocemente           e realtà di ogni singola struttura   cardiovascolare è “in potenza”
        significa agire prima che ci sia la   ospedaliera. L’idea è stata accolta   mentre la patologia neoplastica
        manifestazione clinica.             dai miei colleghi con entusiasmo, e   è per loro “realtà”. Nei nostri
        Compito del Cardiologo è quello     questo sentimento è stato alla base   ambulatori il paziente oncologico
        di permettere all’Oncologo          dei nostri incontri periodici dove   viene valutato al tempo zero prima
        di massimizzare il trattamento      la discussione costruttiva è stato un   di intraprendere chemioterapia,
        chemioterapico mentre la sua        elemento prezioso di crescita. È nato   in corso di trattamento, qualora
        parte è quella di minimizzare, per   così il gruppo Cardio-Oncologico   dovessero presentarsi problematiche
        quanto possibile, il rischio cardiaco   Marche (Tabelle 1 e 2). Il fine è   specifiche, al termine del programma
        attraverso l’ottimizzazione della   quello di poter avere una stessa linea   terapeutico (nei casi metastatici
        terapia cardiologica, prima e durante   di condotta nella valutazione e nel   si attua un controllo cadenziate
        la chemioterapia; potenziando la    follow-up del paziente così complesso   in base al tipo di antineoplastico
        terapia di una cardiopatia nota,    come quello oncologico, non solo,   somministrato e alla potenzialità
        introducendola per il trattamento   ma anche di poter creare un database   sua di cardiotossicità). Il paziente
        dei fattori di rischio CV di nuovo   comune da cui attingere informazioni   è sottoposto al tempo zero e nei
                                            utili.
              lo sviluppo della             La Rete Cardio-Oncologica              il paziente oncologico
            cardiotossicità è un            Marchigiana ha stretto relazione      deve portare a termine
         fattore limitante l’utilizzo       anche con il territorio attraverso la   il proprio programma
                                            informazione dei Medici di Medicina
         di terapia antineoplastica         Generale al fine di attenzionare quei        terapeutico
                                            pazienti liberi da malattia, ma con
        riscontro; inoltre fondamentale     necessità di controlli cardiologici   successivi controlli ad ECG basale,
        è lo studio attento di pazienti già   a distanza. I controlli nel paziente   ecocardiografia (basale e attraverso
        precedentemente trattati con terapie   guarito vanno certamente eseguiti   metodica di speckle tracking-GLS),
        antiblastiche e come tali ad alto   per lungo tempo non sapendo,        dosaggio troponina (per terapia
        rischio.                            allo stato attuale, quando tali     con antracicline - trastuzumab e
        Occupandomi di Cardioncologia       pazienti si possano ritenere liberi   immunoterapia). Si attua uno stretto
        da molti anni, un anno fa circa,    da eventi cardiovascolari. Anche in   controllo dei fattori di rischio,
        ho voluto unire le forze di diverse   questo pesante periodo pandemico   controllo delle patologie cardiache
        Cardiologie Marchigiane in modo     il nostro lavoro ambulatoriale      preesistenti, ma anche e soprattutto si
        da poter creare un gruppo Cardio-   cardioncologico non si è mai        istaura (con il consenso del paziente)
        Oncologico; un gruppo che potesse   fermato. Lavoriamo nei nostri       una terapia cardioattiva lì dove
        esser guidato, nella propria pratica   ambulatori affinché ogni paziente   dovesse essere evidenziato un danno
        ambulatoriale, da un protocollo unico   oncologico possa portare a termine   subclinico grazie alla combinazione di
        e condiviso (approvato ANMCO)       il proprio programma terapeutico    GLs e cTnT: due metodi non invasivi
        ovviamente adattato alle esigenze   non dimenticando che l’evento       e affidabili nel prevedere la possibile


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