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                                                   di fabiana luCà, Mario Chiatto e roberto Ceravolo







                    Bruno da Longobucco



                        Orgoglio di Calabria






                                                                                con il chirurgo fiorentino Bruno
                                                                                (secondo Domenico Bandini) o
                                                                                Buono (secondo Filippo Villani) padre
                                                                                del famoso Dino del Garbo. Inoltre
                                                                                come chiarito da Tiraboschi, non vi
                                                                                sarebbe corrispondenza cronologica
                                                                                dato che Buono avrebbe vissuto
                                                                                negli ultimi anni del Duecento e nei
                                                                                primi del Trecento, mentre Bruno,
                                                                                come sostenuto dallo storico Russo,
                                                                                suo bibliografo, era nato all’inizio
                                                                                del Duecento, dato supportato dal
                                                                                suo stesso trattato, Chirurgia Magna,
                                                                                scritto nel gennaio del 1253, frutto
                                                                                della maturità e dell’esperienza del
                                                                                medico, verosimilmente scritto tra i
                                                                                quaranta ed i cinquanta anni di età.
                                                                                Relativamente agli studi, secondo
                                                                                Salvatore De Renzi, Bruno sarebbe
                                                                                appartenuto alla Scuola Medica
                                                                                Salernitana la quale incise molto nei
                                                                                suoi operati, mentre le fonti che lo
                                                                                collocavano nello Studio Napoletano
                                                                                sono state totalmente smentite
                                                                                dal Russo. Frequentò a Bologna la
                                                                                scuola di Ugo Borgognoni da Lucca,
        Busto di Bruno di Longobucco                                            divenendo allievo impareggiabile,
                                                                                fino a superarlo tanto che il De Renzi,
             igura poco nota, benchè sia stato   in un piccolo comune delle Terre
             uno dei più eminenti chirurghi   Jonico-Silane, in provincia di Cosenza,   scrive: «E forse neppure il suo nome
        Fdel Medioevo, profondo             Longobucco, come si evince dalle    [Ugone] sarebbe arrivato a’ posteriori ove
        conoscitore delle dottrine mediche   sue stesse rivendicazioni dei natali   non fosse surto altro uomo, che veniva
                                                                                a congiungere insieme le dottrine degli
        greche, latine e arabe e prosecutore   calabresi nella sua più famosa opera,   antichi e l’efficace chirurgia de’ moderni.
        della chirurgia praticata da Democede   Chirurgia Magna: «Ego Brunus gente   Quest’uomo fu Bruno da Longobucco.
        di Crotone e da Filistione di Locri,   Calaber patria Longoburgensis...», che   Calabrese dotto e intraprendente».
        innovatore in ambito delle tecniche   chiariscono in maniera incofutabile   Nel 1222, si trasferì a Padova
        chirurgiche, Bruno da Longobucco,   gli equivoci sulla città di origine   dove contribuì alla fondazione
        nacque nei primi anni del sec. XIII   secondo cui potrebbe essere confuso   dell’Università divenendo il primo


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