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insieme a Zucchero è il prologo di una bimba, raccontato con “Il petti- il pubblico se non in un momento
una serata da ricordare. Gino Paoli rosso”. Momenti di grande intensità di grande coinvolgimento in cui un
divide in due il concerto, per dare che non oscurano le interpretazioni di simpatico coro, richiesto dallo stesso
una separazione tra ciò che è nuovo, “Signora Provvidenza”, “Il marinaio”, artista, ha interpretato la parte iniziale
il suo ultimo LP, e ciò che è storia e “La Signora e Mauri” e “L’uomo che di “Sapore di sale”, canzone che più
percorsi già compiuti. Narratore mai vendeva domande”, affreschi in cui di ogni altra appartiene secondo Paoli
fuori dalle righe, Paoli racconta il suo i colori forti si alternano a quelli più alla gente. “Ti lascio una canzone”
mondo che attraverso le sue canzoni tenui. La seconda parte della serata sembrava dovesse dire la parola fine al
riesce a diventare di tutti, di chi vuole è la storia di Gino Paoli, quella per concerto che, però, ha avuto una coda
farlo proprio, di chi ne condivide cui il pubblico ha palpitato negli anni nel bis con “Senza fine” e “Quattro
sfumature e suoni, perché quei testi, ed anche quella che i presenti hanno amici al bar”. Nella platea, dal buio di
quelle note raggiungono il cuore di sempre ascoltato. “Sassi”, secondo una sala gremita, mille cuori lampeg-
tutti. Nella prima parte le dodici can- Paoli la canzone che maggiormente gianti creavano un meraviglioso cielo
zoni del suo ultimo album, “Storie”, ci ha espresso i suoi sentimenti, “Il cielo stellato e regalavano la sensazione di
raccontano di un mondo quasi fiabe- in una stanza”, “Una lunga storia cogliere il senso del messaggio voluto
sco che grazie ad una interpretazione d’amore” e la drammatica “Albergo dagli organizzatori. La serata fredda
“narrativa” sembrano essere dei corto- a ore”, testo adattato in italiano da ora sembrava non essere più tale ed il
metraggi che ci parlano di storie della Herbert Pagani di “Les amants d’un cuore di ognuno dei presenti era stato
nostra vita, la stessa che affrontiamo jour”, interpretata da Edith Piaf, sono riscaldato da un artista che ancora
ogni giorno. Non manca l’amore de state il momento più alto del concer- una volta ha dimostrato di conoscere
“Il nome” o la storia dello stupro di to. L’artista non ha mai dialogato con l’arte di parlare alla gente.
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