Page 54 - CnO_174
P. 54

9 6AA: G:<>DC> "  76H>A>8 6I6



















        >a iZgod ^cXdcigd/                  nel dire a un ragazzo di non fumare
        Æ>d cdc [jbd#                       se chi lo afferma fuma?); ritornare
        Cdc b^ [jbd ^a XZgkZaad#            periodicamente su questi temi, non
        AÉVaXda cdc ƒ Vb^Xd YZ^ gV\Voo^Ç    stancarsi di parlare con i giovani,
        Abbiamo deciso, per il terzo incontro,   con i propri figli, anche quando può
        di associare due problematiche dif-  sembrarci che non ci ascoltano. Ri-
        ficili: il fumo e di richiamare il tema   chiamando le problematiche legate al
        dell’alcol. Nel preparare l’incontro   consumo dell’alcol, abbiamo proposto
        abbiamo constatato la difficoltà del-  dei concetti già espressi nel secon-
        l’approccio a questi temi, consideran-  do incontro: li abbiamo stimolati a
        do che per i ragazzi l’allarme è ecces-  seguire i lori coetanei lombardi che
        sivo e ingiustificato. Parlare loro della   propongono un simulatore sull’abuso
        prevenzione sanitaria non cattura il   dell’alcol (Brindrive) e sui rischi a
        loro interesse e la loro attenzione.   esso connesso. Li invitiamo a pro-
        Tutto è visto come lontano, non vi è la   porre anche nelle nostre realtà quel
        percezione di un qualcosa di dannoso   che di positivo accade in altre regioni
        tale da minare la loro performance   d’Italia, le discoteche senza alcol, vale
        psico - fisica. Abbiamo scelto di affron-  a dire feste senza alcol. Ci rendiamo
        tare il tema del fumo stimolandoli sul   conto che il nostro lavoro è una goc-
        versante della “cura del corpo” della   cia nel grande oceano. Ci auguriamo
        vanità e del loro apparire, ricordando   la condivisione da parte della fami-
        loro ad esempio che il fumo favorisce   glia, in modo tale che la goccia inizi
        un alito cattivo, può minare alcune   a divenire un piccolo rigagnolo, la
        performance fisiche. E’ difficile parlar   condivisione dei media per trasforma-
        loro di pericoli del fumo, quando   re il rigagnolo in un fiume. La strada
        questo, perlomeno negli adolescenti,   è in salita. Devono perlomeno essere
        rappresenta quasi “uno status” che li   responsabili delle loro azioni e non
        avvicina ai ragazzi più grandi. Pericoli   giustificarle attribuendo ad altri la
        per la salute? Sono lontani, difficil-  responsabilità di comportamenti non
        mente sono percepiti. Divieti servono   salutari. Completeremo il Progetto sul
        poco nei loro rapporti quotidiani.   tema di base “Razionale della preven-
        I loro luoghi privati di ritrovo sono   zione cardiovascolare nei bambini e
        zone franche. Divieti di vendere loro   nei ragazzi”.
        le sigarette? Sorridiamo conside-
        rando ai dispensatori dove ognuno
        può acquistarle. L’abitudine al fumo
        richiama il questionario sull’abitudine
        al consumo dell’alcol (Tabella 2). Im-
        portante ancora una volta la famiglia:
        in primis l’esempio (quale affidabilità



                 ))  q 8VgY^dad\^V cZ\a^ dheZYVa^ q XZcidhZiiVciVfjViigd
   49   50   51   52   53   54   55   56   57   58   59