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reportage di Alessandra Chinaglia
ACUTE CARDIAC CARE 2006
Meeting organizzato dal Working Group on Acute Cardiac Care dell’ESC (European Society of Cardiology)
Dal 21 al 24 ottobre 2006 si è tenuto a Praga il secon- Nei pazienti trattati con trombolisi preospedaliera la
do meeting sulla gestione della fase acuta del paziente mortalità è stata minore rispetto a quelli trattati con
cardiopatico (ACUTE CARDIAC CARE 2006) organizzato trombolisi intraospedaliera (figura 1). Alcuni relatori
dal Working Group on Acute Cardiac Care della ESC (Eu- hanno pertanto portato alla discussione la proposta di
ropean Society of Cardiology). prolungare il tempo “door to balloon” previsto per poter
Si sono affrontati temi di interesse sia di ordine diagno- prevedere un trasferimento per angioplastica primaria
stico terapeutico, che gestionale e organizzativo, di dagli attuali 90 minuti a 110-120 minuti.
grande interesse per i Cardiologi e gli Infermieri che si La strategia di riperfusione deve comunque essere de-
occupano della fase acuta (il Congresso era rivolto an- cisa localmente in base alle caratteristiche logistiche,
che alla componente infermieristica, con sezioni poster ma in ogni caso è stata consigliata l’elaborazione di pro-
dedicate). tocolli scritti e condivisi. Si è ribadito inoltre che l’angio-
La presenza italiana è stata importante,sia per la parteci- plastica primaria va comunque eseguita in centri ad
pazione di Marco Tubaro,Vice-Chairperson del Working adeguato volume per una garanzia di competenza.
Group, sia per il numero di abstracts accettati (secondo
posto dopo il Portogallo). Ridefinizione dell’infarto
È attualmente al lavoro una Commissione in cui sono
Infarto con ST sopraslivellato (STEMI) coinvolte le principali Società Scientifiche che si sta oc-
Nel trattamento dello STEMI è stata data grande impor- cupando di riaggiornare la definizione di IMA del 2000.
tanza all’elaborazione di strategie locali organizzative Non è ancora disponibile il documento definitivo, ma
che consentano di effettuare o l’angioplastica primaria sono state presentate alcune novità: nella nuova defini-
una trombolisi il più precoce possibile (ogni 30 minuti zione avrà un ruolo anche l’ischemia rilevata mediante
recuperati si ottiene una riduzione del 7%
di mortalità ad un anno); è quindi sempre
più evidente la necessità di attivare la
trombolisi preospedaliera dove non sia di-
sponibile l’angioplastica in tempi brevi.
È anche stato mostrato come l’angiopla-
stica primaria mantenga una maggiore ef-
ficacia rispetto alla trombolisi anche se ef-
fettuata in tempi più prolungati di quelli
attualmente indicati dalle Linee Guida.
Sono stati riportati i risultati del registro
svedese recentemente pubblicati (Stene-
strand, JAMA 2006): si tratta di un registro
prospettico, osservazionale, relativo a
26.205 pazienti consecutivi con STEMI; nei
pazienti trattati con angioplastica primaria
la mortalità è risultata significativamente
minore sia a 30 giorni che a un anno, ri-
spetto a quelli trattati con trombolisi. Figura1
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