Page 27 - CnO_263
P. 27
D ALLE AREE - C ARDIONC OLOGIA
con pathways comuni a molti non è tanto la tossicità acuta, disfunzione contrattile asintomatica.
organi e apparati, fra i quali quello quella che si manifesta durante Ma tale sfida non può essere
cardiovascolare. la somministrazione della terapia affrontata senza la conoscenza del
Le cardiotossicità inaspettate oncologica, per la quale è sufficiente problema, la consapevolezza della
Emergono quindi problematiche aumentare il livello di attenzione necessità della presa in carico globale
cardiologiche nuove e diverse: e di monitoraggio in ragione dello del paziente oncologico, con una
l’ipertensione arteriosa, per esempio, specifico profilo cardiotossico, visione olistica della malattia che
secondaria all’uso, prevalentemente quanto le tossicità “late”, quelle che consenta di prendersi cura della
nei tumori gastrointestinali, di purtroppo non si sono ridotte al pari persona prima ancora che della
farmaci che interferiscono con della riduzione dell’uso della vecchia malattia stessa. Spazio quindi alle
la neoangiogenesi; le aritmie chemioterapia con antracicline, ma collaborazioni multidisciplinari,
atriali conseguenti all’uso dei che sono rimaste seppure con una ai protocolli di monitoraggio
diversificati a seconda del rischio
cardioncologico derivante da
I nuovi farmaci oncologici hanno consentito di valutazioni “sartoriali”, senza mai
raggiungere negli ultimi anni livelli di efficacia dimenticare che il paziente, anche
terapeutica mai registrati. Nonostante ciò, le dopo la fine dei trattamenti o
quando li prosegue indefinitamente
complicanze cardiologiche non sono diminuite, ma nel tempo, avendo come obiettivo
piuttosto si sono trasformate: meno scompenso la cronicizzazione della malattia,
non va mai abbandonato a se stesso.
cardiaco da chemioterapia ma sempre più problemi di Molti anni sono passati da quando
aterosclerosi, ipertensione, trombosi, aritmie l’obiettivo primario della terapia
oncologica era semplicemente la
farmaci a bersaglio molecolare veste diversa. La sfida del nuovo nuovi farmaci a bersaglio
che curano le leucemie croniche secolo è quella di ridurre il rischio
o quelle ventricolari causate cardiovascolare che aumenta nei molecolare hanno
dall’allungamento dell’intervallo lungosopravviventi al cancro e modificato la prognosi
QT corretto; l’ischemia miocardica che si traduce in una aumentata
in corso di trattamento con propensione a cardiopatia ischemica, di molte malattie
fluoropirimidine; pericarditi e cerebrovasculopatie, trombosi venose oncologiche, senza ridurre
miocarditi fulminanti durante profonde ed embolia polmonare. Su
immunoterapia. Il ventaglio delle questo terreno si giocherà nel futuro il rischio di eventi avversi
tossicità si è quindi ampliato la sfida della Nuova Cardioncologia, cardiovascolari
al pari dell’ampliamento delle quella Cardioncologia 2.0 sempre
possibilità terapeutiche e delle scelte più attenta alle esigenze e alla qualità
farmacologiche, con conseguente della vita dei pazienti oncologici
necessità di rivedere i protocolli di per le quali anche la nostra Area si sopravvivenza, anche a costo di una
valutazione cardioncologica, pronti sta cimentando con studi specifici riduzione della qualità della vita.
ad affrontare le nuove sfide che che facciano emergere la portata dei Oggi, come detto, la sopravvivenza
la moderna oncologia offre alla problemi cardiologici a distanza in è solo una parte dell’obiettivo
nostra attenzione. Ma quello che particolare nei pazienti trattati con terapeutico, che non può essere
più di ogni altro evento avverso immunoterapia o in trattamento perseguito senza il supporto della
preoccupa il moderno cardioncologo farmacologico per una transitoria moderna cardioncologia.♥
www.anmco.it/pages/l-associazione/aree-anmco/area-cardioncologia 25

