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Lettera aperta alle Autorità Sanitarie del Veneto
ll.mi Signori,
le difficoltà in cui versa la Sanità veneta sono di dominio pubblico.
Tali difficoltà sono legate soprattutto ai costi economici crescenti che ne mettono in discussio-
ne la sostenibilità, come d’altronde avviene in tutto il mondo occidentale.
ITrovare i correttivi non è certo cosa facile e nel momento delle scelte la possibilità di errori è in
agguato.
La Sanità veneta ha raggiunto livelli di eccellenza che ci sono riconosciuti in tutto il mondo e che
la nostra Gente è abituata a considerare uno standard acquisito.
Questo risultato è frutto di un modello che è stato costruito nel tempo attraverso l’impegno, la
fantasia e il sacrificio di diversi soggetti, ma in particolare dei Medici (e degli Infermieri).
Questa lettera è per denunciare una situazione che si è instaurata negli ultimi anni e che ritenia-
mo ingiusta e pericolosa per il futuro di tutti noi Cittadini.
In sintesi, i Clinici ospedalieri sono stati di fatto estromessi sia a livello regionale che nelle singole
ULSS dalla maggioranza dei percorsi programmatici e dai processi decisionali. Il nostro parere,
salvo eccezioni, non conta o, peggio ancora, viene considerato inquinato da conflitti di interesse
più o meno confessabili.
Siamo convinti che questo pregiudizio non corrisponda a verità e non sia utile al sistema. I Medici
infatti sono interlocutori preziosi in quanto operano attivamente nella realtà di tutti i giorni e
meglio di chiunque altro conoscono la Sanità e i suoi bisogni. Sanno anche come e dove si può
contenere la spesa e dove invece la spesa è bene che non venga toccata.
Noi Medici ospedalieri siamo disponibili a offrire il nostro contributo per raggiungere insieme ai
Decisori politici e amministrativi gli obiettivi comuni di qualità e sostenibilità economica.
Chiediamo di essere coinvolti “istituzionalmente” e non essere relegati al ruolo di passivi esecutori
di decisioni già prese e spesso non condivise perchè a nostro avviso inadeguate.
Questo appello non è la rivendicazione di una lobby autoreferenziale ma il consiglio di un gruppo
di Cittadini informati dei fatti.
I Medici possono aiutarvi a fare le scelte più opportune per migliorare l’attuale Sistema Sanitario,
ma anche a evitare decisioni che potrebbero rivelarsi controproducenti se non dannose.
Firmato:
AnmcO (Associazione nazionale medici cardiologi Ospedalieri)
AcOI (Associazione chirurghi Ospedalieri Italiani)
AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri)
AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani)
AUROIT (Associazione Urologi Italiani Ospedalieri)
FADOI (Federazione delle Associazioni Dirigenti Ospedalieri Internisti)
SIcVE (Società Italiana di chirurgia Vascolare ed Endovascolare)
SIGO (Società Italiana Geriatri Ospedalieri)
SIn (Società Italiana di neurologia)
SVOTO (Società Veneta Ortopedici Traumatologi Ospedalieri)
70 | cardiologia negli Ospedali | centosettantanove

