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di M.T. Manes e A. Butera
In tutti i paesi industrializzati l’elevata scolari e la prevalenza dei fattori di (,
morbilità e mortalità della cardiopatia rischio nelle donne calabresi.
ischemica rappresentano tutt’oggi
una realtà assai preoccupante per la BViZg^VaZ Z bZidYd
significativa perdita di vite umane e Il Gruppo di Lavoro DONNE del-
l’oneroso impiego di risorse econo- l’ANMCO Calabria coordinato da
miche e sociali per debellare questa Maria Teresa Manes, componente
epidemia. La prevenzione associata del Consiglio Direttivo Regionale
a programmi di educazione sanitaria ANMCO, Caterina Tomaselli (Cosen-
rappresenta una valida arma in questa za), Stefania Renne (Lamezia Terme)
battaglia in quanto nella popolazio- ed il Presidente ANMCO Calabria
ne generale stili di vita più adeguati Antonio Butera, hanno condotto
conducono ad una riduzione del ri- un’indagine conoscitiva su un cam- Ad hXded YZaaÉ^cYV\^cZ
schio cardiovascolare modificabile. In pione di donne della nostra regione.
campo preventivo, nell’ambito della A tale ricerca hanno collaborato hiVid fjZaad Y^ diiZcZgZ
popolazione femminile, la comunità Gennaro Meringolo componente del YZ^ YVi^ X^gXV ^a a^kZaad
scientifica cardiologica rileva due Gruppo di Prevenzione della Malattie Y^ XdchVeZkdaZooV YZa
aspetti specifici: la diversa consapevo- Cardiovascolari dell’ANMCO Calabria
lezza del proprio rischio cardiovasco- e l’Ing. Giovanni Laboccetta, dirigen- g^hX]^d Y^ bVaVii^Z
lare rispetto alla popolazione maschi- te della Società di Ricerche Epidemio- XVgY^dkVhXdaVg^ Z aV
le ed il ruolo peculiare di riferimento logiche START. egZkVaZcoV YZ^ [Viidg^
educativo che la donna svolge in Per la raccolta dei dati è stato ideato
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ambito familiare e che rende questa ed utilizzato un questionario cartaceo
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figura un catalizzatore per la preven- con domande relative alle notizie
zione di molti fattori di rischio. anagrafiche, allo stile di vita, alla
Nelle donne americane è stata presenza di fattori di rischio, alla
documentata una maggiore consa- conoscenza circa le maggiori cause di
pevolezza del rischio delle malattie mortalità nella donna, alla prevenzio-
cardiovascolari ischemiche, rispetto al ne, alla presenza di eventuali barriere
passato. Un’indagine epidemiologica ed ostacoli contro l’attuazione di
condotta dalla Columbia University su un programma di prevenzione. Il
una popolazione femminile costituita campione preliminare era costituito
da 1.008 soggetti di età > a 25 anni ha da 1.452 donne suddivise per quartili
dimostrato una maggiore percentua- d’età ed intervistate in modo random
le di donne consapevoli del proprio in vari ambienti. Gli elaborati idonei
rischio cardiovascolare, confrontando per l’indagine sono stati 1.002; dei
le percentuali relative all’anno 1997 rimanenti, 202 non erano completi,
rispetto al 2003 (30% versus 46% 248 non correttamente compilati
rispettivamente). (indicando per la stessa risposta sì e
no contemporaneamente) e pertanto
HXded YZaaÉ^cYV\^cZ sono stati esclusi.
Lo scopo è stato quello di ottenere In questo articolo vengono riportati
dei dati circa il livello di consapevo- i risultati preliminari ottenuti attra-
lezza del rischio di malattie cardiova- verso l’esame delle prime 330 schede

