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FO r UM s U lla i ntelligen Z a a rti F iciale
le evidenze riguardano argomenti piuttosto sviluppatori dei software ed i clinici
circoscritti, prevalentemente incentrati su obiettivi possa in qualche modo contribuire
a rendere la metodica più appetibile
di ricerca, in assenza di una vera e propria crescita e e diffusa, plasmandola e rendendola
diffusione nella pratica clinica dell’ai in ecocardiografia veramente un valore aggiunto nella
diagnostica anche ecocardiografica,
con inevitabili vantaggi anche
nella pratica clinica quotidiana.
Continuo ad alimentare aspettative
e a credere fermamente nelle nuove
potenzialità dell’ecocardiografia,
insufficienti risorse,
“time-consuming”
e implicazioni
medico-legali: tre ostacoli
ad ora apparentemente
insormontabili
la quale pare sbriciolare sempre di
più i propri limiti, sovrapponendosi
anche con altre metodiche nel
cosiddetto “imaging multimodale”
sia complementare che ibrido.
Purtroppo appare talvolta non
sufficientemente valorizzata, in
una dura realtà che pretende
dell’Ecocardiografo). Inoltre la nera” del software che impedisce sempre più esami sempre in meno
metodica ecografica è ritenuta all’operatore di intervenire tempo, a discapito della necessaria
la più dipendente dall’operatore ottimizzando il meccanismo contestualizzazione clinica da
e ciò sottende almeno due altre decisionale della macchina, nonché effettuarsi ancora prima di iniziare
implicazioni: quella di tipo medico- quella legata al fattore “time- l’esame stesso. Questa realtà, in
legale, inerente l’assenza di una consuming” associato all’utilizzo ecocardiografia clinica in particolare,
precisa regolamentazione che dell’AI. Diventa perciò comprensibile sembra scontrarsi con i possibili nuovi
delinei chiaramente dove finisce la difficoltà nel rendere capillare approcci inerenti l’AI, soprattutto
la responsabilità della macchina la diffusione dell’AI soprattutto in funzione del suo livello attuale
ed inizia quella dell’operatore, in ecocardiografia. Convengo sul di applicabilità su larga scala. È
esacerbata dalla cosiddetta “scatola fatto che un maggior dialogo fra gli impossibile, a mio avviso, non
intelligenza artificiale e possibilità di riconoscere l’enorme potenziale
di questa tecnologia, ma pare che
applicazione all’ecocardiografia clinica fra i tempi non siano ancora maturi
risorse limitate e gravosa routine quotidiana: perché possa incidere nell’operatività
quotidiana influenzandola
molta letteratura, poche certezze significativamente.♥
50 | cardiologia negli Ospedali | duecentoquarantaquattro

