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Figura 2
Nuove strategie di prevenzione arti superiori) ottenuti gonfiando passaggi intemedi, su due effettori
del danno da riperfusione il bracciale da pressione fino a 200 finali come i “pori” mitocondriali
Il precondizionamento ischemico mmHg nei pazienti con STEMI in cor- (m - PTP) e i canali del potassio ATP
(brevi e transitori episodi di ischemia so, mentre sono trasportati al Labora- - dipendenti, sempre nella membrana
transmurale prima di una occlusione torio di Emodinamica per la riperfu- mitocondriale (Figura 3). Numerosi
duratura del vaso responsabile dell’in- sione. I fenomeni sopraelencati vanno dati sperimentali indicano i “pori”
farto) rappresenta un fenomeno sotto il nome di “condizionamento mitocondriali come l’effettore finale
innato di adattamento del miocardio ischemico” del miocardio, come principale della protezione contro il
all’ischemia presente in tutte le specie riassunto nella Figura 2. I meccanismi danno da riperfusione, anche perchè
animali. Esso contribuisce in modo ef- del “condizionamento ischemico” non possono essere “manipolati” farma-
ficace alla riduzione dell’ “infarct size” sono stati fino ad ora completamen- cologicamente attraverso la sommi-
nei modelli animali ed esistono nume- te chiariti, ma sono in buona parte nistrazione di un farmaco come la
rose documentazioni che il fenomeno comuni alle tre forme di adattamento ciclosporina A. Un importante lavoro
è presente anche nei pazienti con cardioprotettivo innato. Si suppone di ricercatori francesi ha documenta-
STEMI sottoposti a riperfusione mec- che essi, attraverso mediatori bioumo- to questa possibilità terapeutica del
canica e/o farmacologica (Figura1). rali come l’adenosina possano attivare tutto nuova anche nei pazienti affetti
Tuttavia dal punto di vista clinico esso un sistema di recettori di membrana da STEMI e sottoposti a riperfusione,
non ha ruolo poiché non è prevedibi- che a loro volta attiva una serie di dimostrando che la somministrazione
le quando l’infarto possa determinar- mediatori intracellulari che vanno di Ciclosporina A al momento della
si. Più utile sembra essere il fenomeno sotto il nome di “Reperfusion Injury riperfusione del vaso responsabile
del post - condizionamento, ovvero Salvage Kinase (RISK) - pathway”. dell’infarto determina una ulteriore
sempre una serie di brevi occlusioni Essi, quando attivati specificamente riduzione dell’ “infarct size” pari al
del vaso responsabile dell’infarto, durante la riperfusione, conferiscono 36% rispetto ai pazienti controllo.
ma poste in essere al momento della un importante grado di cardiopro- Tale studio, cosiddetto “proof - of -
riperfusione mediante il gonfiaggio tezione prevendo appunto il danno concept”, è stato però condotto su
del palloncino da angioplastica. E’ da riperfusione. In buona sostanza le pochi e selezionati pazienti, lasciando
evidente la sua applicabilità clinica nel “RISK protein” agiscono come una inevasa la domanda sulla applicabilità
contesto della prevenzione del danno forma innata di programma di “so- clinica, sia in termini di efficacia che
da riperfusione, così come lo è per il pravvivenza cellulare”. E’ interessante di sicurezza, di tale approccio farma-
“condizionamento remoto”, ovvero osservare come esse agiscano, attraver- cologico (un unico bolo al momento
brevi episodi ischemici (di solito degli so complessi e non del tutto chiariti della riperfusione con angioplastica)
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