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d AL P R e S iden T e
Nuove opportunità terapeutiche
nel trattamento del danno
da riperfusione durante STeMi
Lo Studio CyCLe
(CyCLosporine in Acute Myocardial Infarction)
di Filippo ottani e Marino Scherillo
l danno miocardico da riper- cardiaco durante la riperfusione come la assenza di flusso di sangue
fusione è stato postulato per la comporta quattro tipi di disfunzione nel microcircolo dell’area ischemica
prima volta nel 1960 da Jennings cardiaca. Il primo tipo di disfunzione durante la riperfusione dell’arteria
Ie collaboratori nella loro descri- è rappresentato dallo “stordimento responsabile dell’infarto. Il terzo tipo
zione delle caratteristiche istologiche miocardico” o “stunning”, ovvero la di disfunzione cardiaca è rappresen-
del miocardio ischemico sottoposto a presenza di disfunzione meccanica tato dalle aritmie da riperfusione,
riperfusione nel modello sperimenta- che persiste per un certo periodo di potenzialmente fatali, ma trattabili
le di cane. Tali caratteristiche com- tempo (giorni) dopo l’avvenuta riper- efficacemente. L’ultimo tipo è rap-
prendono il rigonfiamento cellulare, fusione pur in presenza di flusso coro- presentato dal danno da riperfusione
la contrattura delle miofibrille, la narico normale e di assenza di danno propriamente detto, che consiste
rottura del sarcolemma e la comparsa cellulare irreversibile. Il secondo tipo nella necrosi dei miociti al di là della
di particelle di calcio fosfato intra- di danno da riperfusione consiste nel quota derivante dal danno ischemico
mitocondriali. Il danno del muscolo fenomeno del “no - reflow”, definito per sé. La sua esistenza è stata a lungo
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