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DAL CENTRO STUDI di Aldo Pietro Maggioni
LA PARTECIPAZIONE AI PROGETTI DI RICERCA È
VOLONTARIA, MA QUANDO CI SI È IMPEGNATI LA BUONA
QUALITÀ DEI DATI È OBBLIGATORIA
LA PREMESSA
Come più volte è stato sottolineato, il network dei cardiologi ANMCO si è di-
stinto, a livello internazionale, per la capacità di lavorare in collaborazione nel-
la produzione di rilevanti dati sia attraverso studi clinici controllati che proget-
ti osservazionali di epidemiologia clinica.
Per questo motivo negli ultimi anni siamo stati invitati:
- a fare parte di reti collaborative internazionali, nelle quali all’Italia è stato ri-
conosciuto un ruolo particolarmente rilevante sia in termini di quantità di pa-
zienti da arruolare che di visibilità di nostri associati nei comitati di maggior
rilievo dello studio;
- a condurre studi clinici controllati, nei quali tutta la responsabilità del pro-
getto è lasciata nelle nostre mani, così come la proprietà dei dati.
Questi tipi di riconoscimento, non comuni nel contesto generale di ricerca in
cui viviamo, presuppongono da parte nostra una capacità di mantenere gli im-
pegni che ci assumiamo sia in termini di arruolamento, in tempi adeguati, dei
pazienti previsti che di qualità dei dati, in particolare per quel che riguarda il
completamento delle informazioni per tutti i pazienti inclusi in uno studio.
Sia per quanto riguarda la quantità che la qualità dei dati, negli ultimi anni gli
standard di riferimento si sono notevolmente innalzati, così da rendere neces-
sario un maggior impegno da parte di tutti per ottenere risultati che siano com-
petitivi a livello internazionale.
ALCUNE CONSIDERAZIONI PRATICHE
Fatta questa necessaria premessa, credo sia doveroso fare una serie di conside-
razioni che derivano dalla esperienza di ormai molti anni nella gestione degli
studi ai quali i cardiologi ANMCO vengono invitati a partecipare dalla Associa-
zione:
- in generale, con molta fatica e dispendio di tempo, energie e risorse econo-
miche, siamo sempre riusciti, fino ad ora, a concludere con successo i pro-
getti nei quali ci siamo impegnati. Ci sono un paio di eccezioni, ma le moti-
vazioni dell’insuccesso sono da attribuirsi alla difficoltà oggettiva nella iden-
tificazione dei pazienti eleggibili, difficoltà probabilmente sottovalutate dagli
Steering Committee prima che gli studi cominciassero;
- spesso la adesione entusiastica ad un progetto non viene seguita in molti cen-
tri da un corrispondente entusiasmo nello svolgerlo;
- oggi per attivare un centro è necessario investire una cospicua quantità di ri-
sorse sia umane che economiche per poter ottenere tutte le autorizzazioni ne-
cessarie (lavoro di segreteria per i contatti con i comitati etici e con le am-
ministrazioni ospedaliere per ottenere una convenzione, pagamento delle
quote richieste dai comitati etici, apertura di una assicurazione). Se alla ade-
sione ad un progetto, non segue poi una adeguata partecipazione, tutte que-
ste risorse vengono impegnate inutilmente.
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