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CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI                                                                    13


                                                                                 zionali e culturali tra strutture cardiologi-
                                                                                 che e cardiochirurgiche, con tutto vantag-
                   AREA CHIRURGICA                                               gio della cardiologia italiana.
                                                                                    Tra le istanze già presentate al Consi-
                                                                                 glio Direttivo dell’ANMCO, ricordo
             BILANCIO 1998                    da me su queste stesse pagine ed in altre  l’opportunità di prendere criticamente in
                                                                                 esame: 1) il riconoscimento della cardio-
                                              sedi da parte di tutti i membri del Comi-
                    di Emilio Respighi        tato di Coordinamento; 2) vennero rac-  chirurgia come entità collocata in un’a-
                                              colte le proposte di temi chirurgici, avan-  rea, laddove, le “aree” nell’ambito del-
                                              zate dai vari Centri colà rappresentati,  l’ANMCO sono costituite da gruppi di
                  lla scadenza del mio mandato di  come argomenti da vagliare per il con-  studio di problemi clinici; questa etichet-
                  chairman dell’Area Chirurgica,  gresso nazionale dell’ANMCO del pros-  ta è già stata fonte di equivoci; 2) il rico-
           Ascadenza che coincide all’incir-  simo anno; 3) vennero raccolti pareri e  noscimento, in qualità di soci ordinari,
           ca con la chiusura dell’anno solare, mi fa  disponibilità a proposito della proposta di  dei cardiochirurghi operanti in strutture
           piacere  ripercorrere le ultime tappe del-  creare referenti regionali; 4) il Prof. Pin-  private convenzionate, considerato che
           l’inserimento dei cardiochirurghi ospeda-  na Pintor tenne una interessante relazio-  essi svolgono oggi un’attività quantitati-
           lieri nell’Associazione.           ne, esponendo i dati sulla stratificazione  vamente maggiore e qualitativamente
              Per la verità, nonostante il desiderio  del rischio cardiochirurgico e sulla verifi-  non inferiore rispetto a quelli delle strut-
           di fondo, sempre desto, mio e degli altri  ca di qualità, ottenuti col confronto di  ture cosiddette pubbliche; anche la remu-
           componenti del Comitato di Coordina-  quattro modelli statistici, applicati ad una  nerazione è la medesima, proveniente
           mento, di abbreviare il più possibile i  medesima casistica di operati; e infine, 5)  dalla stessa fonte: lo Stato; 3) la nostra
           tempi nel concretizzare fatti e program-  il Dott. Gronda espose brevemente gli  ragionevole proposta di aggiungere all’e-
           mi, la nostra Area si è mossa con lentezza  elementi principali di un progetto di stu-  lenco dei nomi del Comitato Scientifico
           maggiore di quanto avevamo all’inizio  dio prospettico multicentrico, da realizza-  del Giornale Italiano di Cardiologia (che
           immaginato, nonostante i Consigli Diret-  re nel prossimo futuro e chiamato “MI-  comprende solo due cardiochirurghi uni-
           tivi, quello passato come quello presente,  RACLE”, che riguarda la riparazione  versitari) quello di uno-due cardiochirur-
           abbiano in ogni occasione dimostrato non  chirurgica dell’insufficienza mitralica  ghi ospedalieri.
           solo la massima disponibilità ad acco-  nella cardiomiopatia dilatativa.  A Torino, il 16 gennaio p.v., si terrà
           gliere i cardiochirurghi nell’Associazio-  Il Comitato di coordinamento della  un convegno internazionale, organizzato
           ne, ma anche la convinzione che tale pro-  nostra Area si è riunito a Roma, all’inizio  dal Prof. Pinna Pintor, per fare il punto
           gramma rappresentava un elemento posi-  di settembre, per decidere sui temi del  aggiornato sul problema della stratifica-
           tivo per l’Associazione stessa.    prossimo congresso, tra quelli suggeriti.  zione del rischio e della verifica di qua-
              Mi è facile ricordare, ad esempio, che  Le nostre proposte, pur modificate dal  lità. Verranno discussi i principali model-
           il nostro inserimento ha richiesto alcune  comitato del congresso per esigenze or-  li preoperatori, tutti validi, ma da ritenere
           modifiche statutarie, la cui approvazione,  ganizzative (legate sia ai tempi congres-  ormai insufficienti parametri dell’intero
           per Statuto, è richiesta all’Assemblea dei  suali, sia alla giusta opportunità di coor-  iter del paziente, che comprende anche le
           Soci, convocata, come tutti sapete, solo  dinare in sedute coerenti argomenti car-  fasi operatoria e postoperatoria, fino a 30
           in occasione del Congresso Nazionale,  diologici–cardiochirurgici omologhi), so-  giorni (o addirittura 60, secondo alcuni
           che ha cadenza annuale. Altre proposte,  no state sostanzialmente accettate.  Autori). Su questo tema, verrà discussa
           come quella della nomina di “referenti”  Per quanto riguarda la nomina dei re-  l’attuabilità di uno studio multicentrico
           regionali, sono giustamente dovute pas-  ferenti regionali, abbiamo chiarito, per  cardiochirurgico, da realizzare sotto l’e-
           sare al vaglio del Consiglio Direttivo.  iscritto ed a voce in sede di Consiglio  gida dell’ANMCO.
              La partecipazione al Congresso di Fi-  Nazionale ANMCO, a Firenze, che essi  Come notizia finale, ricordo che, se-
           renze è stata piuttosto attiva, da parte dei  non solo non rappresentano figure alter-  condo lo statuto dell’Associazione, ter-
           cardiochirurghi. Alla riunione dell’Area  native al delegato ANMCO, cardiologo,  minano il mandato, con me, anche i col-
           sono intervenuti molti colleghi, di vari  ma anzi punti di coordinamento delle  leghi Giuseppe Di Benedetto, Giuseppe
           Centri, dimostrando nella discussione dei  istanze e delle proposte delle divisioni  Di Eusanio e Carlo Valfrè. Il co-chair-
           vari temi all’ordine del giorno, un serio  cardiochirurgiche locali, istanze e propo-  man Enrico Massa, invece, assumerà il
           convincimento partecipativo e la volontà  ste che dovranno poi essere vagliate e di-  ruolo di chairman, al mio posto. Gli altri
           di realizzare concretamente nuovi pro-  scusse col rispettivo delegato ANMCO,  membri del nuovo Comitato saranno no-
           grammi.                            oltre che, ovviamente, col Comitato del-  minati dal Consiglio Direttivo del-
              Come è già stato riferito nel Bolletti-  l’Area Chirurgica.        l’ANMCO. A loro ed all’amico Massa ri-
           no precedente, in quella seduta: 1) venne-  Quest’ultimo ritiene unanimemente  volgo fin d’ora gli auguri più sinceri di
           ro chiariti il significato e gli scopi della  che questo tipo di impianto organizzativo  buon lavoro, con gli auspici che i pro-
           nostra adesione all’ANMCO, motivi ed  contribuisca ad attivare e rendere più ef-  grammi che ci siamo proposti possano
           intendimenti che sono stati anche esposti  ficienti gli ormai ineludibili rapporti fun-  trovare adeguato adempimento.
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