Page 7 - CnO_170-171
P. 7
7^aVcX^d Y^ jc Vccd Y^ Vii^k^i| 96A EG:H>9:CI:
C ealtà com- è emersa con chiarezza fin dai tempi a *
in cui è iniziata la fruttuosa collabora-
a
che è
ha consentito alla Cardiologia italiana
negli anni zione con l’Istituto Mario Negri che
ne costante di primeggiare nel mondo.
are le sue E ancora la immediatezza dei rapporti
t
t
o da permet- umani, la possibilità per tutti di discu-
esprimere tere e proporre, il piacere di diventare
Guidare l’As- amici, i risultati concreti raggiunti
pito difficile insieme sono i segreti del successo
che richiede amore, determinazione, della nostra Associazione che peraltro
flessibilità, fermezza, umiltà, costanza, va costantemente adeguata alle nuove
ma è certamente una sfida stimolante esigenze che emergono quasi giornal-
e una esperienza che merita di essere mente. di Salvatore Pirelli
vissuta. Dopo un anno di attività è il AZ Xg^i^X^i|
momento di qualche riflessione su L’aumento dell’età media dei Cardio-
quanto abbiamo fatto e sul “molto” logi: il 70% dei nostri associati ha età
ancora da fare. compresa tra 50 e 70 anni, e le scuole
> hZ\gZi^ YZa hjXXZhhd universitarie non sembrano in condi-
La forza dei numeri: l’ANMCO forte zione di adeguare l’offerta ai bisogni.
di oltre 5.000 iscritti è una Associazio- La riduzione indiscriminata degli
ne di professionisti che non ha eguali, organici: avviene a scapito dei cittadi-
almeno sul piano numerico, in Italia ni malati e in nome di una riduzione
e anche in Europa. La diffusione della spesa corrente che peraltro
capillare dei Soci su tutto il territorio continua a crescere in modo anomalo
nazionale, consente di attivare, una e incontrollabile.
rete di “ricercatori” appassionati ed af- I rischi medico legali del nostro agire
f
f
fidabili in grado di arruolare e segui- quotidiano: si traducono inevitabil-
re, quando occorre, alcune migliaia mente in un atteggiamento difensivo
di pazienti con risultati apprezzati in che ancora una volta si ripercuote sul
tutto il mondo. cittadino malato.
La lunga tradizione: la mission Le ipotesi di riorganizzazione: vengo-
dell’Associazione, disegnata oltre 40 no portate avanti quasi sempre senza
anni fa, è ancora viva e attuale come interpellare quelli che dovrebbero
è dimostrato dagli apprezzamenti dei essere i protagonisti del cambiamen-
vertici istituzionali alle nostre propo- to, laddove i nuovi modelli proposti
ste sulla funzione e organizzazione dovrebbero configurarsi come una
della Cardiologia in un’epoca in cui sorta di sperimentazione che favorisca
mantenere al centro dell’attenzione il una discussione ampia e articolata sui
paziente ed in primo piano la clinica è rischi e i benefici delle nuove ipotesi.
r
r
una esigenza imprescindibile. I rapporti con le altre Società car-
La apertura a collaborare: in ogni mo- diologiche: negli ultimi tempi certe
mento ed in ogni situazione la nostra “prese di posizione” hanno suscitato
volontà di “collaborare senza riserve” profonda amarezza in noi tutti a par-
r
r

