Page 84 - CnO_134_135
P. 84

VIA GGIO INT ORNO  AL CUORE


               RIFLESSIONI… ED INCUBI DI UN

               “CARDIOLOGO TRASPORTATORE”


               Riportiamo il testo della lettera di un collega
               inviata alla propria Direzione Sanitaria (e re-
               golarmente protocollata), in seguito ad un en-
               nesimo “trasporto…”

               Illustrissimo Sig. Direttore Sanitario

               Il 3 novembre 2001, poco dopo le 11, sono
               stato chiamato in Pronto Soccorso come
               “Medico Trasportatore” di G.P., un uomo di
               36 anni. Aveva una dissezione aortica e, per-
               tanto, doveva essere trasferito con urgenza
               presso la Cardiochirurgia dell'Ospedale S.
               Leonardo di Salerno, la più vicina disponibile
               a ricoverarlo.
               Dopo una breve richiesta di spiegazioni sul
               perché dovessi essere proprio io, cardiologo
               in servizio di reperibilità, ad accompagnare il  Pino Procopio, Il torpedone, 1997
               paziente, e dopo aver addirittura ricevuto un
               “Ordine di Servizio” da codesta Direzione Sa-  sa sensibilità non sia stata applicata nell’attua-
               nitaria, siamo partiti alla volta di Salerno: nulla  zione di un valido piano per lo sviluppo della
               era più importante del dramma di quel gio-  cardiochirurgia calabrese!”
               vane.
                                                     Ma ripensando alla sensibilità dell'Assessorato
               Ma, dato in consegna il paziente ai cardiochi-  alla Sanità, altri pensieri mi sfiorano la mente.
               rurghi, durante il viaggio di ritorno, molte con-  …“Se dopo tanti anni di impegno sul campo, se
               siderazioni hanno affollato la mia mente. Con-  dopo innumerevoli ‘corsi’ (tenuti per lo più anche
               siderazioni di cui vorrei farLa partecipe, per-  da noi medici della Cardiologia) il 118 non è in
               ché – penso – utili per l’organizzazione dei  grado di compiere ‘questi delicati trasporti’,…
               trasferimenti di pazienti, per il presente e per  vedrai che l’Assessorato alla Sanità della Regio-
               il futuro.                            ne Calabria emanerà nuove ‘norme’, a cui è be-
                                                     ne prepararsi in tempo”.
               Innanzitutto ho ripensato alla motivazione che  E qui il mio pensiero va a quegli infartuati che,
               ha spinto la Direzione ad emettere un “Ordi-  giunti al nostro Ospedale, spesso assistiti dal
               ne di Servizio”: si tratta di una “nota circola-  118, devono essere trasferiti altrove per man-
               re” emanata dal nostro Assessorato Regiona-  canza di posti in UTIC. Anche in quel caso,
               le alla Sanità, intorno al 1996 (!) che recita:  per effetto della “nota circolare” il medico tra-
               nella fase di avvio del 118 i “malati car-  sportatore deve essere un Cardiologo!
               diologici critici” che giungono in Pronto  “Perdinci, ma qui c’è una grave anomalia che de-
               Soccorso e che devono essere trasferiti in  ve essere sfuggita all’Assessorato perché qualcu-
               altro Presidio, devono essere accompa-  no deve spiegarmi come mai, se il 118 non è
               gnati dal Cardiologo!                 in grado di trasportare gli infartuati dal
               “Noi dobbiamo dare il meglio ai nostri mala-  PS ad altre strutture, può trasportare i
               ti” - mi è stato detto.               malati da casa o da altri ospedali al no-
               Mi sono sentito mortificato dal confronto tra  stro PS, tra l’altro nella fase più critica
               la mia meschinità e l’alto valore morale che  dell’IMA”.
               caratterizza il nostro Assessorato! “Che grande  Mi consola il pensiero che è tanto grande l’a-
               interesse per i malati! È un peccato che la stes-  more per i malati del nostro assessorato che




             LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135  82
   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88